High Glitz: dietro le quinte dei mini concorsi di bellezza

di Marta Tripodi 

Il foto-documentario di Susan Anderson racconta i concorsi di bellezza per bambine, che impazzano in America trasformando le più piccole in sfavillanti reginette senza sorriso

Marta Tripodi

Marta Tripodi

ContributorScopri di piùLeggi tutti

<<>0
0/

L'ultimo scandalo è di qualche giorno fa: Savanna Jackson, 3 anni, per guadagnare la fascia di reginetta si sottopone a estenuanti sedute di manicure, pedicure, acconciatura, make up e perfino abbronzatura spray. Costo: 3000 dollari al mese. Già, perché i cosiddetti Child Beauty Pageant americani non sono dei semplici concorsi di bellezza. Le bimbe sono tenute a travestirsi da donne adulte, con tanto di costumi ammiccanti e moine da seduttrici consumate.

Un fenomeno in preoccupante crescita: negli Usa esistono 25.000 concorsi e 3 milioni di piccole concorrenti, spesso spronate da mamme pronte a tutto per accaparrarsi scettro,  assegno-premio e sponsorizzazioni. Con notevoli rischi per la salute e la psiche delle figlie, ma anche per la loro incolumità: nel 1996 la più famosa di queste piccole dive, JonBenet Ramsey, fu rapita e uccisa da un pedofilo ad appena sei anni.

Pian piano le coscienze si stanno risvegliando, grazie all'associazione A Minor Consideration (fondata da un ex attore bambino) e al libro di accusa Cinderella ate my daughter (letteralmente, "Cenerentola s'è mangiata mia figlia" ). E dopo l'exploit del film   Little Miss Sunshine, il foto-documentario di Susan Anderson High Glitz prova a raccontare di nuovo per immagini questo assurdo circo. "Volevo ritrarre la tristezza negli occhi di queste bambine" ha spiegato l'autrice, "ma soprattutto la loro noia e infelicità, costrette come sono a posare per estenuanti servizi fotografici e a sfilare in passerella anziché giocare".

E in Italia? Nella patria del capolavoro Bellissima, in cui Anna Magnani era una madre ossessionata dalla carriera cinematografica della figlia, i concorsi all'americana non esistono. I casting per bambini, però, si moltiplicano a dismisura e con caratteristiche non proprio rassicuranti: a volte, ad esempio, si suggerisce di mettere a dieta i bimbi paffutelli. Insomma, meglio prestare attenzione agli eccessi, a qualsiasi latitudine.


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it