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Che fatica ricominciare!

06 settembre 2011

Il rientro, che fatica - dici tu. Be', consolati, non sei da sola. Se possibile per tua figlia è ancora peggio. Scopri in 10 passi come aiutarla, ti sentirai meglio anche tu!

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La fine dell'estate

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Beata chi è ancora al mare e non è ancora tornata a casa. Un po’ perché probabilmente non lavora, per cui non si deve scontrare con i ritmi ormai dimenticati del capo che ti chiama in ufficio e fa il punto della situazione, ricordandosi ogni pendenza lasciata aperta prima di partire.

Un po’ perché, se non è ancora tornata a casa, vuol dire che anche i figli sono ancora in vacanza e quindi gestirli è molto più facile. Vuoi mettere un «Vado a fare un giro in paese e magari mi fermo in sala giochi un’oretta» paragonato a un «Ma’, e oggi che faccio?».

Tu devi andare a lavorare: ti inventi una nonna, un'amica, un corso comunale cui lasciare la figlia, ma in pratica… hai ricominciato a correre, e ti chiedi come facessi solo un mese fa. Sarà che hai perso il ritmo - sdraiata in riva al mare - ma il rientro ti pesa come non mai.

Bene. Adesso pensa a quanto pesa a lei.

Ma ti ricordi come stavi quando arrivavi a fine vacanze, con tutti i compiti ancora da fare? Quando tua mamma ti chiudeva in casa perché dovevi finirli e, tra un esercizio di matematica e l'altro (ché io lasciavo matematica sempre alla fine) ripensavi con nostalgia ad amiche e batticuori da spiaggia?

La fine delle vacanze per tua figlia è anche la fine dell’amore. E della libertà. Dico poco?  Il tuo rientro sembrerà dolcissimo, paragonato al suo.

(Foto Corbis)

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