Birth Card per tutti i bebè

di Francesca Amé 

Elena Tavelli ha importato in Italia le birth card, i tradizionali bigliettini personalizzati che annunciano la nascità del proprio bimbo, di gran moda nel Nord Europa

Francesca Amé

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Elena Tavelli con i suoi tre bimbi

Elena Tavelli con i suoi tre bimbi

Style.it ha incontrato ogni settimana una mamma che, per motivi diversi, ha deciso di cambiare lavoro o di inventarsene uno da zero. Dopo la storia di Chiara Orlandini, architetto che ha aperto in campagna un b&b, di Federica Zagari, che dal mondo della finanza è passata a quello dei bambini, Sabrina Tassari, fondatrice della Grotta del Sale, Francesca Sanzo, blogger, Manuela Cervetti, mamma acrobata , Alessia Scordo, che ha porato il baby-shower in Italia, ecco la storia di Elena Tavelli, tris-mamma, con un lavoro full time e un'attività in proprio appena avviata.


Tutto è nato - e scusate il gioco di parole - quasi per caso, quando mi trovavo dal mio ginecologo in vista della prossima nascita di quello che sette mesi fa è diventato il mio terzo figlio. Ho visto da un'altra mamma, che aveva parenti olandesi, una 'birth card'. Ho scoperto poi che quella delle 'birth card', ovvero dei bigliettini che annunciano la nascita del proprio figlio, è una tradizione molto consolidata nel Nord Europa. Da noi invece è ancora sconosciuta e così, a cavallo dell'estate, ho pensato di aprire un sito per dare la possibilità anche alle mamme e ai papà italiani di annunciare la nascita dei loro piccoli in modo più intimo e personale del semplice sms o mail.

Nasce così Sono al mondo, un sito dedicato a questo: ci ho lavorato con mio marito, che mi ha dato una mano anche con il business plan. Siamo entrambi laureati in Economia, e io lavoro da anni nel marketing per varie multinazionali, dunque abbiamo ben ponderato la scelta di aprire questa nuova attività. Al momento, riesco ad occuparmene in prima persona: sono in maternità e mentre i due bimbi grandi (4 e 3 anni) sono all'asilo e il piccolo, che è un angelo, riposa, gestisco gli ordini.

L'aspetto più divertente, ma anche più impegnativo, è stato selezionare l'illustratrice adatta: è Elena Veronelli che fa le illustrazioni e che collabora al progetto. Per ora ho messo on line una decina di possibili immagini che i genitori possono scegliere per le loro card di 'Sono al mondo': di solito la scelta del modello viene fatta qualche mese prima della nascita, poi al momento del parto il papà mi chiama, mi conferma nome, peso e lunghezza, e io completo i biglietti personalizzati. Si corre in stampa e si spedisce il tutto ai neogenitori che entro 5 giorni lavorativi ricevono il pacchetto con i biglietti da consegnare ad amici e parenti.

In pochi mesi l'attività sta procedendo molto bene, grazie al passaparola, soprattutto a Milano, città dove vivo, a Roma e in Emilia. Certo, in Italia la cultura della 'birth card' non è ancora così diffusa come all'estero, ma il progetto cresce e non nascondo che la mia intenzione è di trasformarlo in una professione a tempo pieno!


(testo raccolto da Francesca Amé)


E tu che ne pensi? Conoscevi la pratica delle 'birth card'? Lasceresti mail il lavoro fisso per un'attività in proprio, magari per conciliare meglio famiglia e professione?

DA STYLE.IT

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