L'inglese per bimbi... a domicilio!

di Francesca Amé 

Claudia Adamo, bilingue per nascita, ha aperto una scuola dove gli insegnanti d'inglese si recano a domicilio dai piccoli studenti. Perché imparare giocando, a casa, propria, è ancora più divertente!

Francesca Amé

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Storia di Claudia Adamo, che ha aperto una scuola di inglese
nelle camerette dei bambini

Storia di Claudia Adamo, che ha aperto una scuola di inglese nelle camerette dei bambini

Continuano i nostri incontri con le mompreneur di Style.it! Dopo Elena Tavelli, babyplanner, Federica Gatti, coach per mamme, Eleonora Dellera, ideatrice di una swapping-boutique a misura di mamma, Patriza De Marco, di MammaAngelina.it, Barbara Siliquini di Genitori Channel, Jolanda e Veronica 'mamme inviate a San Remo', Paola Innocenti di Withandwithin, ecco l'idea di Claudia Adamo: l'inglese per bambini… a domicilio.

Sì, oggi sono una mompreneur però se devo dirla tutta ho iniziato la mia piccola attività in proprio prima di diventare mamma di due bimbi, che oggi hanno 5 e 3 anni. Le lingue sono nel mio dna: mia madre è americana e mi sono laureata in Lingue (in Russo): ho vissuto diversi anni in Russia, dove lavoravo in azienda ma poi, dieci anni fa, ho deciso di rientrare in Italia. Ho subito capito che con l'interpretariato non avrei potuto fare molto e che se volevo puntare sulle lingue, era necessario scegliere l'inglese, più richiesto dal mercato. Nel frattempo ero diventata insegnate di italiano per stranieri, soprattutto manager d'azienda, e venivo spesso a contatto con famiglie bilingue.

Ho capito che quella poteva essere la mia strada e ho aperto una piccola scuola di inglese…a domicilio! Le insegnanti, tutte madrelingua inglese, si recavano a casa degli studenti: questo mi ha permesso di abbattere i costi di investimento e di proporre tariffe agevolate. Da lì all'insegnamento per bambini il passo è stato breve: diventata mamma, ho subito capito il potenziale di un insegnamento fatto 'su misura' non solo sul reale livello dei piccoli studenti, ma anche perché fatto nell'ambiente a loro più famigliare: la loro cameretta!

È nata così Open Minds società che propone insegnanti di inglese a domicilio (o in azienda), e che si focalizza anche su bimbi piccoli, dai 3 anni in su. È stata un'enorme fatica, all'inizio. La parte più dura è sempre la selezione del personale, che proviene da università inglesi, la messa a punto del sito, l'organizzazione delle risorse.

Ho impiegato un paio d'anni per poter recuperare gli investimenti iniziali ma oggi sono orgogliosa di poter dire che do lavoro a 23 insegnanti che operano nella città di Milano. Ma i progetti non finiscono qui: le richieste aumentano, un po' ovunque, e vorrei aprire un franchising.

Mi piacerebbe coinvolgere altre madri con il pallino del bilinguismo e la voglia di mettersi in proprio: potrei fornire loro tutto il know-how maturato in quasi 7 anni di esperienza. Lo so, è difficile lavorare da casa, ti sembra di non staccare mai, è molto impegnativo. Tuttavia, trovo stimolante potermi gestire gli orari, conciliare lavoro e famiglia e soprattutto studiare e lavorare per offrire un servizio legato all'infanzia.


Testo raccolto da Francesca Amé

E tu, che ne pensi delle lezioni di inglese a domicilio?
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