A Parigi con i bambini
(bypassando EuroDisney)

di Francesca Centoni 

Un lungo finesettimana con l'amica del cuore e il proprio pargolo al seguito in quel di Parigi. Due giorni studiati a misura di bambino, senza passare per EuroDisney e senza nemmeno trascurare arte e shopping. Perché è weekend anche per la mamma. E perché sì, si può fare.

Francesca Centoni

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Metti una mamma single, un cinquenne non proprio d'assalto ma pur sempre cinquenne e un'amica tanto amica da esser definita 'la zia'. Con la voglia di andar via qualche giorno e un invito a Parigi messo lì, bello bello, su un vassoio d'argento. Impossibile resistere. Ma serve un piano.

Il piano strategico, in effetti, manco si trattasse di dover organizzare il D-Day, è stato studiato nei minimi dettagli fin da prima della partenza.

1) Volo low-cost e il massimo risparmio possibile anche per gli spostamenti ad esso complementari.
2) Partenza il giovedì pomeriggio, rientro la domenica alla stessa ora, con voli in orari non proibitivi, perché, ricordiamocelo, c'è un pargolo al seguito.
3) Come muoversi in loco.
4) Due intere giornate da pianificare nel dettaglio. E in cui incastrare alcune attività a misura di bambino e altre a misura di mamma. Che un po' per uno non fa mai male a nessuno. E a volte basta poco, per esempio esser chiari col cinquenne fin dall'inizio.

Nel nostro caso, dato che saremmo stati ospiti di amici, non abbiamo dovuto preoccuparci del 'dove alloggiare'. Se però non avessi avuto questa fortuna, non avrei avuto alcuna esitazione e avrei prenotato una stanza all'Ibis Ornano Montmartre Nord. Perché gli Ibis sono da sempre la mia base nelle metropoli, per l'ottimo rapporto qualità-prezzo, la pulizia e il confort delle stanze e il fatto che sono spesso serviti dai mezzi per muoversi in città senza problemi.

Una volta messo a punto il piano, a noi non restava che partire. Paris, nous arrivons.

testi e foto di Francesca Centoni

 

>> Guarda anche il diario di viaggio  La mia Midnight in Paris

 

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