L'Asilo Volante di Syusy

di Francesca Amé 

Suysy Blady e Intervita assieme per costruire un asilo antisismico, molto simile alla yurta della lontana Asia a Crevalcore, in Emilia.

Francesca Amé

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Un asilo sicuro, e tutto green. A Crevalcore, uno dei comuni emiliani più colpiti dal sisma dello scorso maggio. L'idea è venuta a Syusy Blady, indomita 'Turista per Caso', e a Intervita, onlus che si occupa di solito dei bambini del Sud del Mondo, per dare loro una casa, una famiglia, un futuro. Questa volta bisogna dare una mano ai piccoli di casa nostra. «Un progetto piccolo, ma concreto», dice Syusy Blady.

È partita la raccolta fondi per realizzare nella frazione di Palata Pepoli una scuola materna. Anzi, per restituirla ai bambini emiliani del paese, visto che il terremoto ha letteralmente 'inghiottito' il loro asilo. Syusy Blady e Antonio Montanari, architetto esperto in green building, hanno così pensato a un asilo… volante. Ovvero efficiente, sicuro, antisismico, costruito velocemente, con materiali ecocompatibili, divertente e soprattutto nomade.

L'intervento prevede una prima fase d'inserimento della placca antisismica in una struttura prefabbricata ecocompatibile. Non si tratta però di una scuola dalla normale facciata, e nemmeno di un triste container per quanto green. L'Asilo Volante è un edificio creato da moduli art container, tutti colorati completamente riciclati, e da una grande yurta al centro del progetto come spazio comune per i bambini.

Ci spiega Syuysy Blady, che ha avuto l'idea: «La Yurta è la casa più eco del mondo: non a caso è l'abitazione da millenni delle popolazioni nomadi dell'Asia che ci vivono per tutto l'anno a 40 gradi sopra e sotto lo zero. La Yurta non è solo una casa, è uno spazio di incontro, di spettacolo, di gioco e di meditazione. Ti restituisce una dimensione umana e collettiva. A livello pedagogico la struttura circolare favorisce la maggio creatività nello svolgimento delle attività educative e di aggregazione».

I piccoli di Pelata Piepoli, con negli occhi ancora le immagini della terra che trema e della loro bella scuola distrutta, avranno uno spazio tutto nuovo dove imparare, giocare, mangiare, disegnare.

«È la prima volta che Intervita pianifica un intervento di aiuto a popolazioni in sofferenza in Italia - commenta Daniela Bernacchi, di Intervita Onlus - Da oltre 10 anni, aiutiamo i bambini nel Sud del Mondo a crescere e doniamo loro un futuro. Ci sembra quindi imprescindibile oggi dedicare il nostro impegno anche ai bambini dell'Emilia, che hanno visto improvvisamente crollare il loro intero universo per colpa del terremoto. Crediamo sia indispensabile e urgente aiutare questi bambini, e di conseguenza, le loro mamme a ritornare il prima possibile alla normalità».

Se il progetto vi piace, e volete contribuire, condividete questo video. http://www.youtube.com/watch?v=1uiB-mi9IQY&feature=g-upl

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