Privacy a scuola.
Le regole del Garante
per studenti e prof

di Rita Russo 

Pagelle, foto della gita, cellulari e tablet, temi d'italiano, mensa, telecamere di sicurezza. Ecco le 10 linee guida che tutelano in classe la sfera privata di alunni, genitori e insegnanti

Rita Russo

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La campanella è già suonata in alcune regioni seguendo il calendario scolastico 2012/2013 e il Garante per la protezione dei dati personali ha dettato le regole per tutelare la sfera privata in classe. Sono dieci le linee guida pubblicate sul sito dell'Authority: dal'uso dei cellulari e dei tablet ai temi d'italiano; dalla registrazione audiovisiva di gite e recite alle graduatorie per le mense; dalle telecamere di sicurezza nei corridoi alla pagella elettronica. Ecco come cambia per studenti, insegnanti, segreterie didattiche.

I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni sono publici ma quando queste informazioni vengono divulgate, la scuola deve evitare di fornire dettagli sulla salute degli studenti. Si tratta dei casi in cui alcuni ragazzi sostengono prove differenziate perché portatori di handicap.

Gli insegnanti possono assegnare temi che toccano la sfera privata degli studenti, ma quando questi elaborati vengono letti in aula devono stare attenti a non divulgare informazioni delicate.

Cellulari e tablet possono essere tenuti per uso strettamente personale. Di fatto, però, su questo punto si rimanda alle disposizioni di ogni singolo istituto.

Le scuole devono comunicare alle famiglie quali dati personali raccolgono e come li utilizzano. In ogni caso genitori e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall'istituto scolastico e possono farle correggere se inesatte o non aggiornate.

Sì alle foto di recite e gite scolastiche: i genitori possono riprendere i figli, ma le immagini e i video raccolti possono essere diffusi solo in ambito familiare. Se vogliono pubblicare in Rete (per esempio sul proprio profilo Facebook) serve il consenso delle persone riprese.

Per la mensa: la scuola non può pubblicare sul proprio sito i nominativi degli studenti indietro con i pagamenti.

Nelle scuole possono essere installate telecamere di sicurezza, ma queste possono restare accese soltanto negli orari di chiusura del plesso.

Nel caso delle superiori, gli istituti possono cedere i dati degli studenti alle aziende che offrono opportunità di lavoro, ma soltanto se lo chiedono gli studenti stessi.

Sfoglia la gallery e leggi il testo integrale dettato dal Garante.

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