Caro libri, i trucchi per evitare la stangata

di Rita Russo 

Volumi usati, librerie on line che assicurano prezzi competitivi, acquisto presso i negozi della grande distribuzione organizzata. L'impennata dei testi scolastici si combatte (anche) così

Rita Russo

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Foto Corbis Images.

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Libri di testo sempre più cari per gli studenti italiani. Nell'ultimo anno l'aumento oscilla tra il 2 e il 5% e mette in ginocchio più di 8 famiglie su 10. All'interno della spesa scolastica, la voce che più preoccupa gli italiani riguarda proprio i testi scolastici (43%), quindi la cancelleria e gli accessori (27%) e gli abbonamenti ai mezzi (13%).

Una famiglia quest'anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. In media circa 507 euro saranno destinati all'acquisto di libri e dizionari. È quanto emerge da un'indagine promossa da Libreriamo e condotta attraverso una serie di interviste a circa 500 famiglie italiane e a oltre 100 esperti-addetti ai lavori tra sindacati del corpo docente, insegnanti e librai.

Per difendersi dalla crisi gli esperti consigliano alcuni trucchi. Il buon vecchio libro usato è il primo strategemma al quale ricorrere, poi vengono le librerie on line che assicurano prezzi competitivi, infine gli sconti praticati dalle grandi catene.

L'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC) per risparmiare ulteriormente consiglia di valutare l'eventualità di acquisto dei libri consigliati solo se realmente servono e, nel caso, di mettersi d'accordo tra compagni di scuola per acquistare una o alcune copie e farle girare alla bisogna, ricordando sempre che la legge non lo consente oltre il 15% dell'intero volume.

Daniele Grassucci di Skuola.net consiglia a genitori e studenti di vigilare attentamente sui prezzi e pretendere rispetto dei propri diritti: «In caso di irregolarità, le famiglie devono assolutamente fare reclami prima dell'inizio dell'anno scolastico».

Dal sindacato degli insegnanti Gianluigi Dotti sottolinea come gli insegnanti siano sensibili alla questione caro libri. «La scelta del libro di testo è una delle espressioni della libertà d'insegnamento ma, a parità di contenuto, devono scegliere quei libri che costano meno. Inoltre, se non ci sono cambiamenti didattici rilevanti, consigliamo agli insegnanti di non passare alle nuove edizioni dei testi».

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