Bologna, uno Zoo per grandi e piccini

di Simone Cosimi 

Apre sotto le due torri uno spazio unico in Italia che mette insieme laboratori per bambini, mostre, atelier tessile, bakery design, libreria e giocattoleria. Un coshopping ibrido dove genitori e figli non rischiano di sentirsi fuori luogo. Insieme

Simone Cosimi

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È un progetto unico in Italia. Uno spazio ibrido, dove i bambini hanno l'opportunità di diventare grandi con stile e i grandi possono tornare, senza timore, bambini per un'ora. Non è (solo) un laboratorio creativo, non sarà (solo) una pasticceria specializzata in bakery design, non è (solo) un atelier tessile dal gusto sopraffino per adulti e piccini né tantomeno una libreria specializzata in albi illustrati e fumetti ricercati, oltre che una galleria d'arti grafiche. Zoo è tutto questo e altro insieme, racchiuso nello store - inaugurato il 22 febbraio scorso durante la fiera dell'illustrazione Bilbolbul - di strada Maggiore 50/1, a Bologna.

Commercio, cultura e un sacco di belle idee si sposano a 360 gradi in una sorta di concept store nel quale quattro realtà forti e preesistenti della cittadina emiliana (Pesci Pneumatici per la moda, Offelleria Sorelle Fosser per il food-design, Paola Parenti per l'arte e la libreria e giocattoleria Bradipo) si sono fuse in un esperimento di coshopping che non ha paragoni nel Paese e fa fare un salto di qualità al concetto di divisione per età: l'occhio va ai bambini ma il gusto e i prodotti sono universali. In entrambi i sensi.

«Il progetto è partito nel novembre 2011 da alcune note realtà bolognesi - racconta a Style.it Lucia Principe, uno dei due Pesci Pneumatici insieme a Elisa Delogu - che per vari motivi cercavano nuovi spazi, inizialmente non con l'idea di chiudere quelli vecchi e trasformarsi in qualcosa di totalmente nuovo. E che, ovviamente, da lontano già si apprezzavano e stimavano reciprocamente. Poi, col passare dei mesi e con le difficoltà nell'individuare il posto giusto il progetto di fusione si è fatto sempre più solido, anche perché abbiamo iniziato a collaborare attivamente prima ancora che la faccenda si formalizzasse. Dopo un anno, lo scorso novembre, abbiamo finalmente scovato questo straordinario spazio in strada Maggiore e fondato una nuova società, anche se all'intero del negozio, per ora, ciascuno mantiene il suo brand. Anche per rispetto a quanto è stato costruito negli anni precedenti».

Ma come si fa, in tempi di crisi tremenda, quando i negozi chiudono e le banche non sganciano una euro nemmeno al più avveniristico dei progetti, ad aprire un negozio 2.0 innovativo, dedicato in buona parte al mondo dei più piccoli, per giunta in un palazzo del Cinquecento al centro di Bologna?
«Non è stato facile - prosegue Principe - tuttavia ci trovavamo in situazioni che dovevano per forza di cose cambiare. Forse è stata quella spinta, insieme alla grande sinergia che si è creata, a permetterci di superare indenni questo anno che ha anticipato l'inaugurazione. D'altronde, l'ingrediente principale per lanciare un'impresa del genere è la fiducia assoluta nelle persone con cui si lavora. Senza di quella, non si apre neanche un bar, figuriamoci una cosa nuova come questa».

Due i modelli da cui hanno preso le mosse le cinque socie di Zoo, entrambi francesi: Bon Ton e Merci. Non a caso due catene di concept store dedicate ai più piccoli e ai grandi, entrambe con una linea estetica ben precisa: «La storia era partita seguendo una strada quasi esclusivamente orientata ai bambini - conclude Lucia Principe - salvo poi sfumarsi e mixarsi nel corso dei mesi verso un modello più ampio, che comprendesse una sensibilità destinata anche agli adulti. Insomma, non è un baby parking ma senz'altro un luogo in cui i genitori possono venire tranquillamente con i figli o viceversa, nel quale cioè i bimbi possono guidare i genitori. E dove, questa è la cosa importante, nessuno si sentirà fuori posto».

Che sia per assaggiare uno stupendo dolcetto firmato da Rebecca Fosser, provare un nuovo pantalone su misura per il vostro bambino dai Pesci Pneumatici, trascorrere mezz'ora in compagnia di un bel volume illustrato di Bradipo o partecipare all'inaugurazione di una mostra organizzata da Paola Parenti, una sosta allo Zoo di Bologna diventerà presto tappa fissa di ogni giro che si rispetti sotto le due torri. Da 0 a 99 anni.


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