Giornata della felicità 2014: 10 consigli per mamme felici

di Silvia Gianatti 

Il 20 marzo è la giornata della felicità, ma chi l'ha detto che bisogna festeggiare solo un giorno? #happyday può essere sempre, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Ecco i consigli da seguire per essere mamme più felici

Silvia Gianatti

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Siamo mamme. Felici perché ci basta guardare i nostri bambini e i loro sorrisi. Ma anche tanto stanche, sempre di corsa, oberate di impegni e di commissioni. Impegnate nel lavoro, concentrate sui figli, sulla casa, sulla famiglia, sui nostri mariti. E quindi sì, siamo felici. Ma non proprio tutti i giorni. Ecco qualche piccolo consiglio per esserlo di più. Sembra tutto scontato. Ma ogni tanto, ricordarselo, male non fa.


1) Trascorri tempo di qualità con i tuoi figli
Sempre di corsa, arrivi a casa alle sette, il tempo di mettere su l'acqua per la pasta, è già ora di mangiare, poi di metterli in pigiama, un po' di tv e buonanotte. Ti sembra sempre di non vederli abbastanza, di non dedicare loro tempo. Fermati. Non importa quanto, importa come. Se in questa corsa serale riesci a ritagliarti anche solo dieci minuti per stare davvero con loro, senza tv, senza distrazioni, con un gioco o un bel libro, o anche solo un bagnetto con chiacchiere a bordo vasca, ti sentirai subito meglio. Perché loro sorrideranno. E di conseguenza tu.

2) Non avere paura di perdere il controllo
Ogni componente della tua famiglia può permettersi di essere chi vuole. A modo suo. Smetti di volere le cose come pensi sia giusto per te. Lasciali liberi di esprimersi e poi esprimiti tu. Puoi partire anche dalle cose minuscole. Chi l'ha detto che davvero ogni sera si debba riordinare tutto prima di andare a dormire? Sei stanca tu, sono stanchi loro? E se lo faceste insieme domani mattina? Cambia le regole che ti sei data, permettiti di sbagliare, di non tenere tutto sotto controllo, permettilo anche a loro.

3) Smetti di rimproverare, premia
A volte non hai la sensazione di trascorrere la giornata a dire "No" ai tuoi figli, a rimproverarli, di non far altro che elencare regole da seguire? Prova a interrompere il processo. Prova a non dire "No", ma a sorridere e elogiare i buoni comportamenti. Noterai immediatamente un miglioramento del loro umore. E quindi del tuo. Si torna al sorriso, se sorridono loro, sorridi anche tu.


4) Non è importante avere sempre ragione
Litigare, rimuginare, sbottare. Quante volte diciamo qualcosa solo perché pensiamo di avere ragione e nel momento in cui la diciamo capiamo di aver appena scatenato un motivo di tensione tra le mura domestiche? Lascia correre, avere ragione non è sempre importante. Scegli per cosa combattere, ma le inezie quotidiane lasciale perdere. Sii gentile. Avrai ragione lo stesso, ma non ti rovinerai la giornata.

5) Prova ad andare più piano
Non puoi? Sicura? Che cosa succede se rallenti? Che rimangono piatti da lavare, panni da stirare? Forse sì. Ma si allenta la tensione e probabilmente quei dieci minuti (quaranta) che stai passando a cercare di calmare un capriccio, saranno minuti recuperati perché tuo figlio ti vedrà più rilassata, avrà meno bisogno di richiamare la tua attenzione e non farà il suo super capriccio. Provare per credere.

6) Smetti di avere paura
Hai paura che cada dallo scivolo? Che prenda freddo? Che si sporchi? Fermati. Lascialo correre e riempirsi di fango e credigli quando ti dice che non ha freddo. Insomma, si torna alla libertà, lascialo libero di esplorare, senza passargli il messaggio che è tutto un problema. Lui si sentirà più forte e indipendente. Tu? Più rilassata, più libera di sederti su una panchina, a pensare a altro. Hai visto che bel sole?

7) Non etichettarli
Ha preso ottimo in matematica, ma in fondo tuo figlio va bene solo in matematica, perché, del resto, è un fannullone? Torna indietro e fai reset. Forse è vero. è un fannullone, o è agitato, o disordinatissimo. Lo conosci bene e sai chi è. Ma smetti di ricordarglielo, smetti di cucirgli addosso un'etichetta a cui lui si sentirà attaccato e che ti impedirà di vederlo per quello che è o potrebbe diventare. Oggi è disordinato, magari domani non lo sarà più. Oggi è andato bene in matematica, ma il tuo elogio potrebbe spronarlo a impegnarsi di più anche nelle altre materie, solo per il gusto di sentirsi così bene, quando lo gratifichi. O anche solo perché si sentirà libero di essere diverso da come ti aspetti che sia. "Ah, be', ma lui è così" è una frase che devi eliminare.

8) Asseconda i loro desideri
Non sempre, certo. Non sono loro a decidere, certo. Ma su, se oggi vuole una caramella in più, anche se ne ha già mangiata una, se oggi vuole leggere due pagine in più, anche se il libro è già finito, se oggi vuole andare al parco, anche se è già tardi… Prova a dire sì. Per lui sarà come un regalo inaspettato. E tu sai che faccia fa, quando riceve un regalo, vero?

9) Balla
Questo è un semplice consiglio pratico, porta buon umore. Accendi la musica, anche un po' alta, soprattutto quando ti senti un giù. Metti la sua canzone preferita, poi la tua. Togli le scarpe e balla, a piedi nudi, con tuo figlio. Permettiti di essere buffa. Fallo ridere. Guardalo ballare. Prendetevi anche un po' in giro. Ridete.  

9) Delega
Ci sta anche che tu sia stanchissima e che di concentrarti su come potresti stare meglio e essere più felice proprio non ti vada. E allora, semplicemente, prenditi un po' di tempo per te. Solo per te. Senza sensi di colpa. Chiedi aiuto a qualcuno, esci. E poi non pensare più ai figli, alle commissioni, a quello che dovresti fare e non stai facendo. Fai qualcosa che ti piace tantissimo. E goditela. Essere una mamma è anche e soprattutto questo: sapere quando fermarsi, a ricaricarsi.

Buona giornata della felicità. Quella che dura tutto l'anno.

DA STYLE.IT

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