No alle spose bambine: la campagna del CIAI

di Silvia Gianatti 

Fino al 12 aprile il CIAI raccoglie fondi  per realizzare un progetto contro i matrimoni precoci a favore di 400 bambine e adolescenti delle Isole Andamane, in India. Si dona al 45505 via sms o da rete fissa

Silvia Gianatti

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Ogni anno, in India, migliaia di bambine sono costrette a diventare spose e madri troppo presto. il 46% delle donne si sposa infatti prima del compimento del diciottesimo anno di età. Secondo un dato Unicef si stima che ogni giorno 37mila bambine diventino spose, nonostante la legge indiana abbia dichiarato illegale il matrimonio infantile, fissando l'età minima per le ragazze a 18 anni e per i ragazzi a 21.
CIAI (il Centro Italiano Aiuti all'Infanzia)si impegna in un progetto di formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento diretto di tutti gli adolescenti, in 26 villaggi, per strappare le bambine da un destino disegnato da altri, per permettere loro di continuare a giocare, di essere libere di crescere, di non diventare madri troppo presto (con tutti i rischi che questo comporta per loro e per i nuovi nati). Educazione, corsi di formazione professionale, stage e impieghi nel settore della sartoria, cucina e ristorazione, fisioterapia ayruvedica. L'obiettivo è semplice: prevenire i matrimoni precoci e favorire l'educazione delle bambine e adolescenti, preparandole a un futuro in cui potranno essere autonome, svolgere un lavoro, contribuire al sostentamento economico della famiglia e dei figli.

I beneficiari del progetto sono 780 adolescenti di cui 400 tra bambine e ragazze in 26 villaggi delle Isole Andamane (un territorio isolato dell'India, dove le bambine si sposano anche a 12 anni), circa 1560 tra genitori e parenti e 180 rappresentanti delle istituzioni locali.

Come donare: fino al 12 aprile è attivo il numero solidale 45505. Il valore della donazione è di 2 euro per ogni SMS inviato da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Noverca. E' di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero 45505 da rete fissa con Teletu e TWT, di 2 o 5 euro con Telecom, Infostrada e Fastweb.

Tanti i supporter della campagna, da Gioele Dix che ha dato voce allo spot radiofonico, a Maria Amelia Monti, Pamela Villoresi, Marco Columbro, Gianluca Guidi, Gianpiero Ingrassia, Gianmarco Tognazzi e Marco Ardemagni.

Puoi diventare supporter anche tu, basta un tweet: l'hasthag è #nosposebambine. Dì la tua, fatti sentire.


>>>>>>>Leggi anche Diario di Adamo, il blog di Matteo Gamba, per saperne di più

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