#Backtoschool: e se tornassimo tutti sui banchi di scuola?

di Francesca Favotto 

In occasione del tanto amato/odiato rientro a scuola, Privalia presenta una survey sull'argomento condotta con la partecipazione dei suoi clienti italiani. Qui i risultati!

Francesca Favotto

Francesca Favotto

ContributorScopri di piùLeggi tutti

La scuola sta per ricominciare in tutta Italia e in quest'occasione Privalia, l'outlet di moda online numero uno con 24 milioni di soci in tutto il mondo e vendite a evento dei migliori marchi a prezzi vantaggiosi, propone fino al 15 settembre, nella sezione Baby & Kids, una speciale promozione dedicata interamente al Back to School con tante proposte delle migliori marche per il riassortimento del materiale da portare sui banchi, fra vestiti, scarpe, zaini, libri e cartoleria e così affrontare al meglio il rientro a scuola dei bambini. Non solo: negli ultimi mesi ha lanciato un sondaggio focalizzato sul back to school, condotto con la partecipazione dei clienti italiani (uomini e donne). Sorprendenti i risultati: gli italiani intervistati si sono rivelati amanti della matematica, poco inclini allo studio della storia e veri "feticisti" del diario, collage di ricordi dell'estate trascorsa. Volete avere qualche dettaglio in più? Leggete qui!

Materie preferite e odiate: Chi l'avrebbe mai detto! La tanto temuta matematica risulta essere, al fianco di altre materie scientifiche come fisica, scienze e chimica, la più amata, trasversalmente da uomini e donne. Con oltre il 38% delle preferenze, supera di misura l'italiano (30%) e l'inglese (17,7%). Nota dolente la storia: troppi nomi da ricordare, troppe date, troppa confusione. Per il 32,3% degli intervistati raggiunge la vetta delle materie più ostiche.

Alla domanda, invece: "Quale materia avresti voluto studiare o approfondire di più?", nessun dubbio: è l'informatica. Quasi il 50% del campione, che forse oggi guarda con invidia alle generazioni dei nativi digitali, è d'accordo. Esercitano un certo fascino anche le lingue orientali, scelte dal 20% del campione, e la musica, con il 15% delle preferenze.

Momento amarcord: Facendo un bilancio dei ricordi più belli e più brutti, gli italiani sono più che convinti: il 71% del campione tornerebbe volentieri indietro ai tempi della scuola, non di diversi decenni, ma alle scuole superiori, individuate come il miglior ciclo di studi per il 50% degli intervistati. Seguono le scuole elementari (28%) e chiudono la classifica le scuole medie (22%). Fra i momenti più belli, stravince nella classifica la quotidianità dei giorni trascorsi con i compagni di scuola (46% delle risposte). Per il 22% del campione sono però gli insegnamenti di alcuni professori ad aver segnato positivamente il corso degli studi. Non solo note e richiami, ma veri e propri insegnamenti di vita.

E i momenti da dimenticare? Uomini e donne si trovano d'accordo: le interrogazioni. Per il 28% degli intervistati sono tuttora il momento più temuto al solo ricordo, perfino prima dei compiti in classe a sorpresa (24%), dei ricordi legati alla severità di alcuni insegnanti (19%), degli esami (18%) e dell'attesa delle pagelle (11%).

Diario, mon amour!: La corsa all'equipaggiamento migliore per affrontare l'anno scolastico segnava sì la fine delle vacanze, ma era per gli intervistati un ottimo antidoto per combattere la nostalgia dell'estate giunta agli sgoccioli. Vissuto come un momento di vera gioia per l'88% del campione, la corsa in cartoleria e nei negozi specializzati era una lotta per accaparrarsi l'oggetto di culto della stagione. Il diario per il 52% dei soci Privalia, uomini e donne, era l'articolo più desiderato, superando il nuovo zaino, i nuovi kit di penne e colori, gli abiti e le nuove scarpe per l'ora di ginnastica. Un oggetto cult che arrivava al drin della campanella di inizio delle lezioni già pieno di storia e di storie: per il 71% del campione - valore che sale fino al 78% per le donne -, infatti, era un autentico collage di foto, di trascrizioni di testi di canzoni e saluti degli amici dell'estate. Solo il 20% degli intervistati lo utilizzava per segnare i compiti, mentre nel 5% dei casi risultava essere soprattutto un insieme di note e comunicazioni per i genitori. Infine, il 3% del campione preferiva non acquistarlo: ci si affidava alla memoria per ricordare tutto!

DA STYLE.IT

  • News

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

  • News

    Arrestata infermiera killer a Piombino

    Arrestata infermiera killer a Piombino

  • News

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

  • News

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it