Il singhiozzo nel neonato

di Francesca Favotto 

Negli adulti è un fenomeno che non desta grandi preoccupazioni; nei neonati, invece, qualche ansia nella neomamma può crearla. Ecco il parere dell'esperto per imparare a gestire il singhiozzo nei neonati.

Francesca Favotto

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Foto Corbis

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Il singhiozzo nel neonato è un episodio che può succedere spesso e più che spaventare il bambino, spaventa la mamma, che spesso non sa come farglielo passare.

"Già durante la gravidanza può succedere che la mamma senta il bambino che singhiozza, si presenta come una serie di piccole scosse o un battito ritmico e lento: niente panico, è tutto normale, incomincia a verificarsi dopo due mesi di gestazione - spiega il dottor Paolo Minelli, pediatra presso il Centro Medico Santagostino di Bologna - Nel neonato il singhiozzo è un fenomeno piuttosto comune: l'immaturità del cardias, valvola che si trova tra l'esofago e lo stomaco, determina contrazioni non controllabili del diaframma muscolo che divide la cavità toracica da quella addominale".

Nei neonati di solito il singhiozzo compare dopo la poppata e il ruttino ed è dovuto semplicemente al fatto che il bambino ha succhiato dal seno materno o dalla tettarella del biberon con voracità e troppo velocemente, ingerendo, oltre al latte, una grande quantità di aria. Talvolta il singhiozzo si presenta dopo il cambio del pannolino o del bagnetto: in questi casi a causarlo potrebbe essere un cambio di temperatura troppo repentino. Altre cause del singhiozzo sono le crisi di pianto e le situazioni di elevata emotività che favoriscono l'ingerimento di aria.

"Un buon rimedio, valido in ciascuno di questi casi, è quello di dargli da bere dell'acqua con un cucchiaino, oppure riattaccarlo al seno così che qualche altra poppata distenda il diaframma e tutto l'apparato della deglutizione; altro rimedio è quello di stimolargli lo starnuto passando un dito delicatamente sul suo nasino, per un paio di volte. Inoltre, per calmare il singhiozzo si può praticare un leggero massaggio sulla schiena del neonato, tenendolo sulle ginocchia in posizione verticale".

In ogni caso, per prevenire il singhiozzo dovuto a sbalzi di temperatura mantenete il più possibile costante il microclima nell'ambiente dove si trova il neonato.

"Quello che non dovete mai fare è bloccargli il respiro, stringendogli le narici o somministragli succo di limone o altri agrumi che possono scatenare reazioni allergiche e danneggiare i dentini del piccolo".

Il singhiozzo è un fenomeno che si dirada con la crescita; se invece dovesse presentarsi spesso e per periodi lunghi è meglio consultare il pediatra.

DA STYLE.IT

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