Benedetta Parodi: «Sono una mamma lavoratrice ma sempre presente»

18 febbraio 2011 
<p>Benedetta Parodi: «Sono una mamma lavoratrice ma sempre
presente»</p>
PHOTO LAPRESSE

Mamma appassionata e protettiva, presentatrice e scrittrice di successo: abbiamo chiesto a Benedetta Parodi, nota per il successo di Cotto e mangiato, come concilia lavoro e maternità.

Lei è una working mom con una famiglia numerosa...
«Ho tre figli di cui sono fiera: Matilde, 8 anni, Eleonora, 6 anni (nella foto con lei) e Diego 16 mesi. Sono molto affiatati, giocano e si divertono insieme nonostante le età diverse e questo mi fa molta tenerezza».

Che tipo di mamma è? Punti forti e punti deboli?

«Sono apprensiva e molto presente. Ho dei valori su cui non transigo: la sincerità, il senso del dovere, l'educazione. Ma su altre cose sono abbastanza remissiva».

Come concilia famiglia e lavoro?
«Ho una tata che vive con me e ho sempre cercato di accorciare il più possibile la distanza dal lavoro. Oggi registro Cotto e mangiato nella mia cucina».

Cosa le piacerebbe fare con i suoi figli se avesse più tempo?
«Viaggiare di più con loro: siamo stati tutti insieme di recente in Egitto ed è stato molto bello condividere con le bambine grandi la scoperta dell'archeologia e della cultura del posto».

Lei e suo marito Fabio Caressa riuscite a salvaguardare uno spazio per la coppia?
«Fabio ed io ci sacrifichiamo molto sia per i figli che per il lavoro e ci accontentiamo del poco che riusciamo a ritagliare per noi due. Rarissimamente usciamo a cena insieme o con amici. Il tempo libero lo usiamo per stare in famiglia».

Che rapporto hanno le sue figlie con la tecnologia?
«Molto buono: le bambine navigano entrambe in Internet, sui loro siti preferiti che sono quelli Disney o Barbie, dove amano molto giocare online. Non conoscono Facebook, per ora. Anche la loro fruizione della tv è limitata ai loro programmi preferiti: Il Mondo di Patty, Hannah Montana, I maghi di Waverly».

Qual è l'ultimo regalo che ha fatto loro?
«Pochi giorni fa sono tornata a casa con un po' di libri: Matilde ha imparato cos'è un editore grazie al romanzo In bocca al bruco, mentre con Eleonora ho letto volentieri il libro pop up de Il piccolo principe. A Diego ho regalato libri illustrati adatti alla sua età».

Quali delle sue ricette sono le favorite dei suoi figli?
«Matilde adora la mia torta al cioccolato, Eleonora le penne alle triglie e gli spaghetti alle vongole, Diego ha appena scoperto le polpette al sugo rosso!».

I suoi figli sono consapevoli della "mediaticità" della vostra famiglia?
«Sì, soprattutto Matilde, che da grande vorrebbe fare la cantante ed è molto sensibile all'idea di successo. Prende lezioni di canto e piano: le ho spiegato che è fondamentale diventare bravi, il successo è solo una conseguenza».

Le sue bambine sono sensibili alla moda?

«In teoria sì, ma nella pratica prediligono la comodità, con jeans, t-shirt e felpe. Sono un paio di anni però che sfilano al Pitti Bimbo per Miss Blumarine: per loro è una scuola di vita che le rende più sicure, oltre che un grande divertimento».

Che consiglio darebbe a una mamma di oggi?
«Di non rinunciare al lavoro, anche a costo di grandi sacrifici. Mantenere l'indipendenza, sia psichica che economica, è molto importante».

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