La ragazzina virtuale

06 maggio 2011 
<p>La ragazzina virtuale</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Te ne stai lì tutta paciosa (a flirtare col tuo ex) quando il Signor Facebook ti suggerisce di stringere amicizia con una fanciulla discinta in posa da bimbaminkia: boccuccia a cuore, sguardo obliquo e peluche sullo sfondo. Oh bella, e perché mai dovresti concedere l'amicizia a una che potrebbe essere tua figlia? Facile: perché quella è tua figlia.

Incredulità, sgomento: non ci si può iscrivere a Facebook prima di avere compiuto 14 anni, è proibito! Vietato! Diseducativo! Ma come ha fatto? Ti aggiri circospetta attorno al suo profilo, e cerchi il coraggio per andare a conoscere tua figlia. Non quella che hai partorito, l'altra: la bimbaminkia dell'avatar.

Scopri così che la ragazzina di Facebook è una creatura trasgressiva: ha creato il suo account senza la tua autorizzazione. Poi, è bugiarda: per aprirlo ha dichiarato quattro anni in più dei suoi 12, invecchiando anche te. Ancora, è avventata: il suo profilo è aperto a tutti, come quello dei suoi amici. Ed è un genio informatico: ha creato pagine, modificato foto, inventato sfondi. Ma soprattutto: è popolare: in dodici anni di vita ha già collezionato 1264 amici; la tua bacheca ne conta 58 (la maggior parte dei quali sono cugini di primo grado).

A questo punto un bravo educatore ti suggerirebbe di affrontarla a viso aperto, spiegarle i pericoli di internet e toglierle l'accesso alla rete fino alla maggiore età, quantomeno. Ma i pedagoghi assennati non hanno figli preadolescenti. E sicuramente non hanno figlie femmine.

Essi non sanno che una figlia con un profilo settato per poter essere letto da tutti è una benedizione per una madre: ti toglie dall'imbarazzo di leggere il suo diario segreto, ti informa delle sue passioni, comunica i suoi spostamenti in tempo reale, e rivela che ha prestato di nascosto la tua nuova t-shirt alla sua amica (alla quale, in effetti, sta meglio). Quale madre di preadolescente malmostosa, pertanto, ho decretato Facebook la miglior invenzione dell'uomo dopo il silkepil.

Ma la ragazzina virtuale offre, anche, scorci di sé che altrimenti andrebbero perduti: l'affetto per i compagni di classe, il rimpianto per l'infanzia appena lasciata, la paura del futuro. E quasi ti commuovi quando leggi che ti vuole bene. E che teme tu muoia, ché sei un po' vecchia. Purtroppo anche questo è espresso prendendo a prestito le frasi storiche di Fabio Volo, ma non si può avere tutto.

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RISULTATI
patrizia 67 mesi fa

interessante prospettiva........mi ero fermata solo alla figlia bimbaminkia.......invece questa chiave di lettura offre molteplici spunti di riflessione..sarà che la mia di anni ne ha ancora dieci.......faccio in tempo ad imparare!!!

Roberta 67 mesi fa

Ahahahaah! Geniale!!

silvana 67 mesi fa

Facebook è il male! prima lo imparano, meglio è

rita 67 mesi fa

sante, santissime parole.

raffaella 67 mesi fa

io invece ho il terrore che mia figlia si vergogni ad avere una madre su farmville.. sicuramente prima o poi lo troverò scritto da qualche parte

Lyanna 67 mesi fa

le nipoti su facebook sono semplicemente imbarazzanti.

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