La generosità gratis della matrigna tipo

10 maggio 2011 
<p>La generosità gratis della matrigna tipo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

"Che bella questa musica, me la metti sull'iPod"?

Figliastra ha quasi 10 anni e si ricorda di possedere un iPod circa una volta a trimestre: a quel punto lo ascolta ossessivamente per un paio di giorni, poi lo dimentica di nuovo. Le faccio una playlist tutta sua di musica mia: Jovanotti, Daniele Silvestri, Negramaro, Black Eyed Peas, Depeche Mode e simili. Le piace moltissimo e io, sfoggiando superiorità morali che non ho, faccio finta di non sentirla dire al padre che "era ora, la musica della mamma non mi piace".

 

"Ma Jovanotti parla solo d'amore!"

Figliastra è giustamente perplessa dall'amore, che per lei deve assomigliare molto a quella cosa che le ha mandato in pezzi la vita tre anni fa: l'amore di suo padre per me, l'amore per la mamma che non c'è, l'amore e i casini che gli adulti fanno per. Le spiego che Jovanotti è l'unico che canta di innamorati felici, e non solo: che è vero che canta quasi sempre di quanto è innamorato, ma che le sue parole sono "come musica" ed è per quello che io e lei ci divertiamo tanto a ballare e a cantare le sue canzoni.

 

"Ma tu sei mai stata a un concerto?"

Figliastra non è con noi (*) quando ci sono i concerti di Jovanotti a Milano; la mamma, interpellata, ha dato parere positivo al concerto, ma non sia mai che il padre passi con la figlia una serata non prevista. Quindi, niente da fare: al concerto ci andremo da soli. E io, come sempre, sono combattuta tra incroci di date - "la porto al concerto ad Ancona" - e l'orribile sensazione di essere stata generosa gratis, ché sicuramente il concerto me lo godo di più senza bambini tra i piedi.

 

(*) nelle famiglie separate il giudice decide quando il padre ha diritto di vedere i figli, tutto il resto è soggetto agli umori materni.

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