La lezione di Sarah Brown

19 maggio 2011 
<p>La lezione di Sarah Brown</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La morte di un figlio è un dolore talmente devastante da lasciarti senza forze. Ma quel dolore può anche spingerti a reagire. E a cambiare la tua vita per sempre, facendoti accettare il fatto che non tornerai mai più quella di prima, ma «va bene così».

È questa la convinzione cui è giunta Sarah Brown, moglie dell'ex primo ministro inglese, Gordon Brown, che nel gennaio del 2002 perse la prima figlia Jennifer per un'emorragia cerebrale: la piccola era nata il 28 dicembre 2001, prematura di due mesi, ma era sopravvissuta all'ospedale di Kirkcaldy appena una settimana. La donna ha deciso di scrivere un saggio sul doloroso argomento, e la sua testimonianza è stata inserita nel libro The Death of A Child, in uscita il primo giugno. i cui proventi andranno alla charity Child Bereavement.

«Dopo la perdita di Jennifer, avevo capito che dovevo trovare un modo per riprendere in mano la mia vita - si legge nel saggio della Brown - ma si è rivelato impossibile. Invece, mi sono resa conto che la sua morte mi ha cambiato per sempre e, cosa ancora più importante, ho capito che andava tutto bene. Quando sono riuscita a togliermi questo indicibile peso dalle spalle, ho pensato a come andare avanti. Il cliché secondo cui "il tempo è medico" certamente aiuta. La prima lezione è stata capire che quel grande dolore debilitante che ti colpisce, con il tempo, passa. E anche se è difficile da superare, poi impari che devi uscirne in qualche modo».

In ricordo di Jennifer, Sarah Brown ha fondato il Jennifer Jane Brown Research Trust, che si occupa delle morti neonatali, ed è presidente della Piggy Bank Kids, che aiuta i bambini in difficoltà. «Sforzarmi di pensare a Jennifer mi ha aiutato a sopravvivere alla tragedia - continua - e questa è la seconda lezione che ho tratto da questa esperienza. Spesso c'è la tentazione di mettere da parte l'evento doloroso per affrontare meglio la vita, ma è vero il contrario: solo riconoscendo pienamente la portata dell'amore che provi nei confronti della persona che hai perso - non importa quanto straziante sia - te la fa ricordare nella maniera giusta. E io ho imparato così che non avevo bisogno di tornare a essere la persona che ero prima».

Dopo la tragica morte di Jennifer, i Brown hanno avuto John (17 ottobre 2003) e James Fraser (17 luglio 2006), quest'ultimo nato con una lieve forma di fibrosi cistica. «Per nessuno di noi nulla sarà mai lo stesso - disse Gordon Brown al momento della nascita di John - ma Jennifer farà sempre parte di quello che siamo».

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