Fenomenologia della tata

24 maggio 2011 
<p>Fenomenologia della tata</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Nei primi anni l'asilo è un meccanismo perverso. Finisce al più tardi alle sei, in crudele contemporanea con l'orario di ufficio, presupponendo nelle madri la banale dote del teletrasporto in loco. Ma non solo: l'asilo - sto verificando di persona - è il modo migliore per tenersi i bambini a casa.

Ho sentito una madre chiamarlo "la serra", e non a torto. Entrare in quella sala colorata significa scoperchiare un antro di bacilli, tosse e nasi gocciolanti che nemmeno lo Slimer. E tu, con scarsa fiducia ma grande necessità, ci lanci dentro il tuo bambino ancora in perfetta salute. Per molto poco.

Ecco perché si rende necessario il supporto della nonna o, se questa non c'è, di una tata. Alcune ci salvano letteralmente la vita e diventano quasi delle seconde mamme, altre - semplicemente - si approfittano della nostra situazione di madri lavoratrici. Lo sanno - ah, se lo sanno! - quanto abbiamo bisogno di loro.

C'è la puericultrice deluxe, esperta nel campo infantile e formata per affrontare le difficoltà e le sfide della vita col neonato. Ha orari full time, ma fa anche gli straordinari, risponde al cellulare di notte come il pediatra privato, ha basi di primo soccorso, infermieristica e cinese, vanta di aver domato bambini con indole da Unno e di riuscire ad annullare i risvegli notturni col potere dell'ipnosi. Di norma, ha anche un conto alle isole Cayman e, se volesse, si potrebbe comprare te e tutti i parenti tuoi.

Io con una puericultrice una volta ci ho parlato per telefono («Ché sa, signora, fino ai 3 anni i bambini sono fogli bianchi: se lascia la sua a una tata impreparata potrebbe riportare danni psicologici e comportamentali»). Mi sono sentita una poveraccia.

Poi c'è la tata italiana: razza rarissima, e per questo estremamente costosa. L'ideale è trovare una studentessa seria e fidata, che non abbia possibilmente ambizioni di comprarsi attico e superattico con le ore di babysitting. O di usare casa vostra come pièd-a-terre per il fidanzato. Una volta ho sentito una signora, al parco, sostenere: «Per me le tate devono avere due requisiti: affidabili e brutte come la morte». Chissà, forse era rimaste impressionate dal caso Jude Law.

La tata straniera potrebbe essere un buon compromesso. Ogni nazionalità ha le sue caratteristiche. Le sudamericane sono molto simpatiche e allegre, le indiane dolci, le filippine professionali (anche se, a proposito di queste ultime, c'è chi commenta: «Hanno una caratteristica genetica grazie alla quale sono in grado di identificare al primo colloquio quale è il tuo reddito reale - a prescindere da quello dichiarato - e commisurare la richiesta economica, secondo parametri sconosciuti a ogni altro essere umano, in modo che sia perfettamente uguale al tuo reddito».

Infine c'è la ragazza alla pari, la fantomatica aupair - fantasia di ogni marito. È molto diffusa in altri paesi europei, ma c'è anche qualche mamma che tenta l'esperimento qui da noi. Come Paola, blogger che sulle sue disavventure con la ragazza alla pari ha scritto un esilarante post: "Siete autorizzati a nutrire ragionevoli dubbi su una ragazza alla pari se: si alza alle 10, alle 11 o anche a mezzogiorno, poi torna a scrivere su Facebook che si annoia". Argh.

Questo mi fa venire in mente che, nella mia breve ma intensa carriera di datrice di lavoro per tate, ne ho licenziate svariate. Una perché non sapeva nemmeno cambiare un pannolino, un'altra perché mi ha lavato la chiavetta usb insieme ai biberon di Polpetta (e con il brillacciaio), un'altra ancora perché riceveva continue notifiche e messaggini sull'iPhone 4 (ci tengo a specificarlo: ai-fon-quattro) a scrocco della mia connessione, ridacchiando ogni tanto. «Cosa c'è?» - ho chiesto. «Oh nothing, it's just Facebook».

Alla fine sono stata fortunata: ne ho trovata una non troppo esosa, educata, simpatica e gentile. Infatti si è presa le ferie per andare a trovare la famiglia nel suo Paese e non è mai più tornata. Sto ricominciando a fare colloqui. E sono una donna disperata.

Ma raccontatemi un po' le vostre esperienze - positive e negative - con le tate. Mi sentirò un po' meno sola.

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RISULTATI
Sara 65 mesi fa

Salve, io a Firenze mi sono trovata benissimo con la tata di Stella Cadente. Il loro servizio di ricerca è efficace e veloce Ciao Sara

mammala 66 mesi fa

Io ho una bimba di due anni e la fortuna di avere nonni molto disponibili con cui sta tutto l'anno. Ho provato alcune baby sitter, ma devo dire che le mie esperienze sono state negative in quanto ho trovato alcune studentesse, tutte totalmente inaffidabili: chi non rispettava gli orari, che non veniva senza nemmeno avvisare, chi era totalmente incapace di gestire una bambino... A gennaio ho deciso di cercare una ragazza alla pari per quest'estate, sia per lasciare le meritate ferie ai nonni, sia - non lo nego - per avere qualche momento di relax durante le vacanze. Da un paio di settimane è arrivata la nostra au-pair americana e devo dire che sono entusiasta! E' molto educata e gentile e bravissima con la mia bimba. E' un'esperienza che mi sento di consigliare a tutte.

Tilia 67 mesi fa

Io sono stata una tata! Il mio fidanzato non ha mai varcato la soglia e non sono brutta come la morte : ) Ho accompagnato una bimba dolcissima per circa due anni e ora che è più alta di me ancora mi commuovo a rivederla. Posso solo dire che è stata una lunga e faticosa ricerca e che non è facile trovare una via di mezzo tra gli Addams e uno psicodramma formato famiglia. Alla fine (e ci ho messo un po eh) sono stata fortunata. Sarà come trovare marito?

wonder, sono di roma, sono educatrice professionale, ho lavorato nei nidi, ho una bimba piccola...ma te la faccio la tata no?! non chiedo neppure uno sproposito....se poi me la porti a casa, il prezzo scende...non sono una pazza tranquilla, sono solo una blogger come te ma senza lavoro causa maternità, il mnondo degli aisli nido è crudele con le educatrici che diventano mamme!!!!

mia 67 mesi fa

Eccomi qua....a settembre il toponano inizia il nido e io vorrei riprendere a lavorare! Ne ho bisogno come l'aria! So già però che NIDO sarà uguale a MALATTIECONTINUE per cui una tata mi servirà e sono in panico! Mia sorella mia ha dato il numero di una sua amica che lo fa da anni e dovrebbe quindi essere affidabile. Speriamo bene! Siamo tutte nella stessa barca!

beroad 67 mesi fa

anch'io ne vorrei una... MA COME SI FA a trovarla???

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