Ma che c'entra Mary Poppins?

23 maggio 2011 
<p>Ma che c'entra Mary Poppins?</p>

Arriva portata dal vento e all'inizio fa un po' paura, così diversa dalla mamma; la paura poi diventa fascino, e il fascino affetto. A volte - ma nel mio caso speriamo di no - il vento se la riporta via.

Come Mary Poppins la matrigna con i bambini ha una specie di licenza speciale, non di uccidere ma di educare fuori dalle convenzioni: che lo voglia o no, che sia disponibile o no, è il primo personaggio non convenzionale a entrare dal mondo esterno nella vita dei bambini. E questo cambia le regole del gioco.

Certo, nel mio caso non assomiglio molto alla Mary Poppins di Walt Disney. Ve la ricordate?

Per quanto riguarda l'ordine, in particolare, ricordo molto di più la Shary Bobbins della parodia dei Simpson, quella che canta:

If there's a task that must be done,
Don't turn your tail and run.
Don't pout,
Don't sob,
Just do a half-assed job.

Ecco, quello della matrigna con i figliastri non può che essere - a prescindere dalle buone intenzioni - un lavoro di fretta fatto a metà : se è la metà giusta o sbagliata lo decideranno loro.

Di mio ci metto soprattutto quello che sono: una persona diversa da quelle cui loro sono abituati. Un po' come la Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers, capace di mettere insieme magia e vita quotidiana negando sempre e comunque che ci sia qualcosa di strano.

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