Il Principio di Non Sballottamento

08 giugno 2011 
<p>Il Principio di Non Sballottamento</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Per le famiglie separate (o, a seconda dei punti di vista e delle situazioni, allargate) il calendario non è solo un elenco di giorni punteggiati da impegni e vacanze, il calendario è un'arma non convenzionale la cui unica vittima certa è la matrigna. Cioè: io.

Al momento della separazione, infatti, il giudice stabilisce un calendario di base che dice quando i bambini devono stare con il papà e quando con la mamma. Di solito è poco con il papà (in media otto giorni al mese) e tanto con la mamma, ma per le vacanze è un po' diverso: le vacanze sono al cinquanta per cento. In teoria. In pratica il Calendario delle Vacanze è sempre oggetto di infinite contrattazioni, perché vige il Principio del Non Sballottolamento.

È un principio semplice: se i bambini sono con la mamma, non sono sballottolati. Anche se tornano da fine settimana fuori porta la domenica all'una di notte, se cambiano tre voli con lunghe attese in aereoporto, se mangiano alle nove di sera. Se i bambini sono con il papà (e con me), sono sballottolati. Punto.

Qualunque eccezione al calendario - eccezione prevista come possibilità dall'accordo di separazione - va gestita in base a questo principio, che avendo livelli di razionalità pari a zero è sempre e comunque a favore della Madre. Per esempio: se l'accordo prevede che i bambini durante le vacanze debbano fare due settimane con uno due settimane con l'altro, la Madre, a seconda dei suoi impegni, un anno deciderà che così è Sballottolamento e quindi meglio fare un mese per uno, l'anno dopo che un mese per uno è Sballottolamento quindi meglio fare tre mesi con lei o, se proprio necessario, un mese con lei, uno con il padre, uno con lei. Il padre si incupirà , litigherà, bestemmierà e sbaglierà a proporre le date, in un continuum di proposte sempre più assurde e sempre meno favorevoli alla Matrigna.

Chiunque abbia mai cercato di prenotare aerei, traghetti e soprattutto l'unica Junior Suite di un posto delizioso con solo sette stanze può immaginare l'ansia causata dalle decisioni materne sul calendario: l'incubo inizia verso marzo e si conclude generalmente a fine maggio, quando pagherai tutto di più e dovrai accontentarti della stanza peggiore, dopo aver perso caparre, capelli e quel briciolo di pazienza ed empatia rimaste.

La matrigna sbaglierà le valigie, sballottolerà i bambini e si riprometterà di non cascarci mai più, nel modo più autolesionista possibile: l'anno prossimo si resta a Milano, a Sballottolamento Zero.

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RISULTATI

:-)

mary poppins 66 mesi fa

Ciao Rossella, il Club delle Matrigne è l'unica salvezza possibile per noi che non possiamo neanche lamentarci ad alta voce, grazie di esistere :-) (al prossimo aperitivo giuro che vengo)

Sante parole, sorella in matrignitudine Marypoppins. :-) Segnalo, se posso, il sito del Club delle Matrigne: www.clubdellematrigne.it.

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