La bambina perduta

09 giugno 2011 
<p>La bambina perduta</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Gli psicologi li definiscono - con espressione per niente rassicurante - lost children, i bambini perduti. Sono i figli di mezzo, quelli che fino a poco fa erano ultimogeniti coccolati, viziati, e adesso sono...altro

Il passaggio di status è traumatico per loro e per noi. Ecco Lara: il mio raggio di sole, la bimba tutta rosa, bionda e azzurra, zigomi slavi e sorriso perenne. Che fine ha fatto? Quando ha smesso di essere il folletto di casa irriverente e divertito per trasformarsi nella ragazzina piagnucolosa che mi tiene sotto scacco per giornate intere?

Ero incinta di Davide e, guardando Lara cinquenne dormire, pensavo: è ancora così piccola. Poi Davide è nato, è cresciuto, e quando sono tornata a guardare Lara - soprattutto a vederla - mi sono trovata di fronte una bambina grande quanto la sorella maggiore, ma alla quale mi ostinavo a comprare vestiti di una taglia più piccoli.

Una ragazzina che, mentre ero in altre faccende affaccendata, aveva saputo dare una direzione alla sua vita chiedendo di cambiare scuola, e di abbandonare le lezioni di ginnastica per dedicarsi ad altri sport. Poi, a sorpresa, quando tutto sembrava aver preso il giusto ritmo, la lost girl di casa mi ha presentato il conto.

Troppo piccola per avere la libertà di movimento della sorella, troppo grande per potersi esprimere a capricci come il fratello, Lara si muove in una terra di mezzo di cui nessuno pare conoscere le coordinate. Mi disorienta con ragionamenti complessi e profondi alternati ad atteggiamenti di infantilismo estremo. Soprattutto: ha preso le distanze da me.

Niente di quello che faccio pare andarle bene: se le faccio complimenti, mi zittisce; se la coccolo, scappa. I miei regali non la interessano, i momenti passati assieme finiscono in pianto, e persino il suo piatto preferito - cucinato da me - non ha più il giusto sapore: la torta di patate è così poco patatosa!

Intanto - mentre cerco di interpretare umori e malumori, tentando di schivare l'inferno che scatenerà la prossima merendina sbagliata - le maestre cantano le lodi della fanciulla, le amiche le dedicano biglietti pieni d'affetto, gli altri genitori me ne parlano come di una bambina affabile ed educata.

Mi sento come se avessi perso la strada per arrivare a lei, senza bussola a orientarmi se non la volontà di continuare a farle sapere che lei è il mio raggio di sole con tempo variabile. Ogni tanto, un cedimento: la sera, per addormentarsi, ha ancora bisogno che la baci molto, e che le carezzi la testa piano. Dopotutto, forse, sono ancora la sua mamma preferita.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

annalisa 64 mesi fa

anche x me con elena è così, ma come si fà?

Flavia 66 mesi fa

Spero che Lara un giorno ti legga e riesca a sentire tutto l'Amore che emanano i tuoi scritti per lei.

Rita 66 mesi fa

Bellissimo Rossella, davvero.

nadia 66 mesi fa

sta tastiera greca quando è un po' che non la uso scrive quello che le apre, no le pare

nadia 66 mesi fa

continua ad amare Lara come solo tu sai fare e non pensare agli errrori che si posson fare loro, i nostri figli sono più capaci di noi di perdonare

nadia 66 mesi fa

ognuno di noi sceglie la propria strada, quando a scegliere sono i nostri figli ci sembra sempre che la strada sia quella sbagliata perchè non l'abbiamo scelta noi, ma la realtà è che che niente di più sbagliato sarebbe se scegliessero per far piacere a noi una via che non gli appartiene, ne sono la prova i figli che incapaci di dire no ai genitori ora sono adulti frustrati e frustranti

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).