Quando fai il secondo?

14 giugno 2011 
<p>Quando fai il secondo?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ho una bambina di quasi tre anni. Questo significa che sto iniziando a riconquistare barlumi di libertà sempre più ampi, spazi miei, conversazioni che non includano parole come «da da da/bubi!», le stanze della mia casa, le mie notti di sonno.

Passo dopo passo, sto tornando pienamente me stessa, senza nulla togliere alla piccola, bellissima biondina che gira per casa, ai ristoranti siede composta, adora gli apritivi, piange solo se c'è un motivo e sostiene una conversazione quasi normale. E poi certo fa pure la bambina, altrimenti avrei sfornato Super Vicky.

Ecco: succede che, appena la gente ha iniziato a vedermi più serena, senza palpebra tremens, colorito grigiastro, macchie di rigurgito sulla spalla e sonno atavico, è partita con la domanda. Come «quale domanda»? Quella domanda: «Quando fai il secondo?»

Non ce la fanno a non chiederlo, li vedi che fremono. C'è la scuola «la prima ti è venuta così bene che è un peccato non continuare», che credo sia la seconda scusa più idiota dell'universo per fare bambini: «Oh sai, ho fatto anche Martina perché Giulia mi era venuta così bella. Però ci sono rimasta male perché ha un po' gli occhi storti». No, capite, non regge.

Poi ci sono quelli che «adesso ti tocca il maschio: devi fare la coppietta», che fa il paio con «ma non glie lo fai un maschietto al papà?». Ok. E se esce di nuovo femmina che facciamo, ce l'hai ancora quell'account su eBay? E no. Non regge nemmeno questa.

Gettonatissima la teoria «se metti via i biberon e il seggiolone poi è un trauma tirarli fuori di nuovo». Non so come dirvelo, ma per me sarebbe già un trauma adesso. Ho l'ansia di implasticare tutto, riporre l'oggettistica nel ripiano più alto dell'armadio e dimenticarla per lungo, lunghissimo tempo.

Poi ci sono quelli che puntano sul senso di colpa: «guarda che i figli unici sono tristi». Di solito sono gli amici che di figli non ne hanno ancora fatto nemmeno uno. Ecco: prima riproduciti, smetti di dormire per anni, e poi ne riparliamo.

In linea di massima sono anche io favorevole alle famiglie numerose. A piccole dosi, però. Diciamo, quando il figlio maggiore è in età da babysitting. Scherzi a parte, non sono contraria ad avere un secondo figlio, ma alla faccia di disappunto delle persone quando, alla domanda, rispondi un sincero: «Adesso proprio no».

Non so se dopodomani cambierò idea, se accadrà fra due o cinque anni, se a un certo punto mi prenderà la mania della famiglia numerosa e girerò con otto bambini tra gli zero e i dodici anni vestiti tutti uguali con abiti fatti con le tende del salotto. Però intanto vi svelerò un segreto: volere un solo figlio è legale!

Come disse una saggia amica: sei fidanzata e ti chiedono quando ti sposi, ti sposi e ti chiedono quando fai un figlio, ne fai uno e ti chiedono quando fai il secondo, fai il secondo e ti chiedono quando fai il terzo. Poi ti guardano ed esclamano sarcastici: certo che ti sei data da fare, eh!

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RISULTATI
NICK 66 mesi fa

Io non ho figli, ma sono figlia unica, e quindi posso parlare di figli unici. Non mi è mai piaciuto essere figlia unica, ritengo produca un rapporto genitori-figlio molto esasperato, e da insegnante vedo le stesse cose nei miei studenti. Ho passato molto tempo nella mia infanzia con la mia numerosissima famiglia di cugini, e benchè avere tanti figli presenta molti problemi, non ultimo il fatto che i genitori non possono dedicare loro molto tempo e quindi molte occasioni vanno perse, la vitalità di quella casa mi è sempre parsa bellissima. La via di mezzo tra la squadra di calcio e il figlio unico credo sia la combinazione più sana - se uno vuole/può. Perchè il succo della faccenda è quello: devi fare ciò che ti senti di fare! In tutto questo ritengo che si debba tener conto anche dei desideri della figlia. Sono certa, vedendo le persone con cui lavoro, che avere più di un figlio aiuta i genitori nel loro difficilissimo compito. I genitori di più figli a mio avviso sono genitori miglior

sara 66 mesi fa

io a distanza di dodici anni ho fatto il secondo..........trauma ricominciare da capo!ma col primo ero mooolto giovane e con questo sto vivendo emozioni che non ricordavo più quanto fossero belle uniche e speciali!a chi mi chiede del terzo rispondo:magari!ho perso il lavoro x aver fatto un figlio...ne riparleremo in caso di vincite inaspettate ne!!!!

La mia risposta, un po' sincera e un po' piccata, è sempre stata: "Quando questo criminale smette definitivamente di usare il pannolino inizierò a pensarci." Inizierò a *pensarci*, eh, non a mettermi al lavoro. Devo dire che la maggior parte delle persone metteva su una faccia pensierosa e mi diceva "eh, già, hai ragione". E' una risposta che vi consiglio caldamente!

Giulia 66 mesi fa

Io ho avuto due bambine a 22 mesi di distanza l'uno dall'altra e le portavo in giro su un passeggino doppio. La gente che incontravo o mi guardava con commiserazione, della serie: "Povera ragazza, tutta sola con due bimbe così piccole, non la invidio... " oppure mi dicevano: "E adesso devi fare il maschio!" E io che pensavo: "E poi cosa volete? Un rene?"

barbamamma76 66 mesi fa

ciao,ho 4 bambini e ti posso assicurare che quella della famiglia numerosa non è una mania ma puro istinto materno(che è ben diverso) e non vanno in giro con le tende del salotto,casomai risparmiamo evitando di comprare un intero negozio di videogiochi e simili.mi chiedo spesso se stiano meglio i figli unici(io lo sono) o quelli numerosi,la risposa?un 'altra domanda,ma se stqnno cosi bene xche si aggregano allle fam numerose e non se ne vanno piu? ti auguro di essere felice della tua decisione,xche' alla fine è quello che conta.baci

Elisa 66 mesi fa

Ecco quella del figlio unico che è triste me la dicono sempre ... a me ... che sono figlia unica ;)

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