La solitudine dei primi sei mesi

21 giugno 2011 
<p>La solitudine dei primi sei mesi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Ogni volta che leggo un post come questo, scritto da Emily nel suo Il mio non luogo del cuore, mi prende come uno smarrimento. Racconta la sua prima volta al mare, sola con la figlia di (allora) sei mesi: un incubo. Perché era stanca, perché era sola, perché la bambina non dormiva. Quante madri ci sono passate?

Quasi tutte, credo. Magari non al mare, ma qui non è la cornice che conta. Eppure non se ne parla quasi mai; o meglio, se ne parla solo dopo. Dopo che quella fatica è lontana, dopo che ti sei ripresa la tua vita, almeno un pezzettino ogni tanto.

Invece, quando stanchezza e smarrimento ti divorano, e tutto vorresti tranne stare da sola con un fagotto che cancella ogni altra priorità, quasi nessuna chiede aiuto: non lasciatemi da sola, ché non ce la faccio. Quale malinteso senso del dovere, quale (inesistente) modello di madre-sempre-perfetta ci trattiene?

Per fortuna (nostra e dei nostri fagotti urlanti) ci sono le altre donne: quelle che ci sono passate e quelle che no, ma riconoscono comunque la tua faticosa solitudine.

Arrivano con un piatto di tortellini, si portano via il pupo per un po', ti lasciano spazio, ti regalano anche solo un abbraccio e una chiacchiera senza impegno. E tu ti senti meno mostro, meno inadatta, meno isolata. Non sei così diversa, sei come sono state anche le altre: imperfetta, spaventata, inesperta. Praticamente umana.

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cristina 60 mesi fa

mi vengono i brividi sulla schiena solo al pensiero! sono stata malissimo per i primi due mesi: piangevo a dirottto ma non sapevo spiegare il motivo, mi sentivo sola, non provavo attaccamento per la mia piccola, pensavo di aver fatto un enorme sbaglio...insomma, un disastro! ma nè l'ostetrica nè il ginecologo mi sono stati d'aiuto. Alla fine il pediatra si è accorto che stavo male, e mi ha consigliato a chi rivolgermi. Le amiche (quelle che capivano!) sono state preziose, ma durante il giorno lavoravano (come mio marito) e mi trovavo sola e nervosa. Dopo 3 anni, non penso ancora al secondo figlio :P

paola 66 mesi fa

quoto anna: il post-primo parto è stato un incubo! chiusa in casa da sola con una bambina nervosa e colicosa, in piena depressione post-parto...ma quando mi chiedevano "come va?" tiravo fuori un faticosissimo sorriso e rispondevo "tutto bene!"

Margherita 66 mesi fa

E' così difficile chiedere aiuto...baby blues a 15 gg dal primo parto, ricovero per mal di testa da stress a 5 mesi e mezzo dal secondo. Adesso che hanno 5 e 2 anni è difficile lo stesso, in modo diverso ma ugualmente difficile perché tornare a casa la sera alle 7 e preparare da mangiare con un mostirciattolo che ne combina di tutti i colori è snervante. Il 9 e 10 luglio però sarò a Siena, forse con un'amica a far valere i diritti delle donne.

Rossella 66 mesi fa

Per me è stato diverso. Nei primi sei mesi, i miei figli sono stati robini gestibilissimi: dormivano, mangiavano, avevano qualche ora di veglia (magari nel mezzo della notte, ma vabbè..) e stavo da dio. E' stato verso i 18 mesi e sino ai tre anni che è stato tutto un correre, placcarli, fermarli, spiegargli, contenerli, dirimere capricci, introdurli alla vita. Quello sì l'ho trovato difficilissimo e stremante.

anna 66 mesi fa

solo leggere il titolo risento quella morsa nello stomaco. non ritornerei primipara per tutto l'oro del mondo.

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