Io parto da sola

22 giugno 2011 
<p>Io parto da sola</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ci sono quelle che «beata te».
Quelle che «ma come ci sei riuscita? Io non ce la farei mai».
E poi quelle che «mah, io proprio non ti capisco».

Tutte le volte in cui mi sono presa qualche giorno di vacanza dalla mia vita da mamma, le reazioni sono state forti. In un senso o nell'altro.

Ci sono quelle che vorrebbero ma purtroppo non possono. Il papà lavora sempre, la nonna non può tenere i bimbi e la sorella ha altro cui pensare. Ti incoraggiano e ti invidiano (in senso buono) sperando di riuscire anche loro a fuggire per qualche giorno, prima o poi. Chissà che, quando il pupo non sia cresciuto e la nonna se la senta di tenerlo, non ci scappi una vacanza con l'amica del cuore.

Ci sono poi quelle per cui una volta avuto un figlio si diventa un'entità unica e indivisibile: lui ha bisogno di te e tu di lui, e non c'è nessun motivo per separarsi. Ti guardano con sospetto, come se lasciare il pupo alla nonna per due o più giorni marchiasse a fuoco col simbolo della mamma degenere.

E tu lì a spiegare che parti per tre minuscoli giorni, ma niente: ai loro occhi è incomprensibile. Per loro ogni gioia e momento sono da condividere con tutta la famiglia, e a essere felici da sole non si guadagna poi molto.

Beh, certo, ci pensi e ti manca. Ma non così tanto da impedirti di tirare un forte sospiro di sollievo nel dedicare un weekend o una mini-vacanza a te stessa.

Io, ovviamente, sono della scuola «felice io, felice mia figlia». Sono appena tornata da un piccolo viaggio non troppo diverso da quelli di quattro anni fa quando, ancora single e spensierata, mi dedicavo con gusto all'arte della beata nullafacenza sotto al sole, delle chiacchiere tra amiche, del mojito al tramonto. Sapete che c'è? Avere venti minuti per stendere (e lasciar asciugare!) lo smalto è più rilassante di qualsiasi massaggio.

Una risata insieme a tre girlfriends ancora ben lontane dalla maternità, che parlano di ragazzi e viaggi, ripaga delle mille serate passate davanti all'ennesimo telefilm. Gironzolare senza meta per i mercatini di una città sconosciuta è pura estasi. E rivedere la tua Polpetta dopo un lungo weekend separate, corrersi incontro e abbracciarsi, come direbbe un famoso spot: non ha prezzo.

Una mamma rilassata è il miglior regalo per un bambino, e credo sia lo stesso anche per una coppia. Sento mamme e papà che sono riusciti a staccarsi per la prima volta dal pupo dopo ben 5 anni! La mia idea è (nonne permettendo): cene fuori, fughe a due e viaggi child-free sono tutta salute guadagnata.

E voi invece, come la pensate? Riuscireste a mollare il pupo e partire in coppia o con le amiche? E quale sarebbe la vostra destinazione ideale?


(Chi ha caricato questo post la settimana prossima se ne va a New York con l'amica del cuore. Lascia due bambine, una nonna assennata e un papà molto paziente. E niente: voleva salutare).

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RISULTATI

è indispensabile che i figli fin dalla nascita vedano sentano e capiscano che i genitori sono in grande affinità, sotto tutti e dico TUTTI i punti di vista. e soprattutto che sono disponibili solo in caso di effettiva necessità. Educare i bambini all'autonomia ed indipendenza fin da subito è il primo passo per farli diventare adulti responsabili e coraggiosi

cassandra 66 mesi fa

io per ora solo serate da sola con gli amici o con mio marito, ancora niente più di questo ma non ci vedo niente di terribile, anzi...in compenso ho mia mamma che mi fa sentire un mostro già per questo -.-' (lei se potesse penso che ci imboccherebbe ancora col cucchiaio ora che ho quasi 30 anni io e 25 mia sorella.....)

Elle 66 mesi fa

Io l'ho fatto in passato (Londra) e lo rifarei anche adesso alla velocita' della luce! Anzi, quasi quasi........non e' che posso stampare il tuo articolo in un bel A3 e tappezzarci la casa, cosi' finalmente mio marito si convince che non sono un mostro, ma solo una versione piu' moderna di mamma?!? Va a NY, portati via un pezzettino di tutte noi (che pr stavolta rimaniamo a casa) e goditi la tua liberta' (provvisoria)! http://mammamanontroppo.splinder.com/

MammaBradipo 66 mesi fa

Io mi sento molto come te, passo circa 360 giorni all'anno in simbiosi con i miei figli, li adoro, cerco di passare il più tempo possibile con loro però...qualche giorno all'anno tutto per sè non credo faccia male a nessuno! Quest'anno finora ho totalizzato un weekend sola col maritozzo e tre giorni fuori con le amiche per un addio al nubilato, diciamo che sono un po' sopra alla media perchè di solito sono 2 o 3 giorni l'anno che mi concedo. Comunque non credo che siano quei 5 giorni di differenza a farti una madre peggiore di un'altra!

Anch'io appartengo alla scuola "felice io, felice il pupo". Nella mia esperienza è proprio così: quando sono nervosa e intrattabile anche il pupo è nervoso. Nel mio caso, il problema è il lavoro: lavoro con il marito e siamo costretti alla divisione dei compiti "marito lavora e basta (7gg su 7, 13 ore in media), mamma lavora un po' e si occupa del pupo". Al momento non si vede via d'uscita. Ho cercato di convincere il marito ad andar via soli per il suo compleanno e la reazione è stata: "Magari, ma con il bambino. Altrimenti non lo vedo mai!". Certo, amore, solo che per me significa fare un fine settimana a correre dietro a un cosino alto meno di un metro. Ce la faranno in nostri eroi?

Claudia 66 mesi fa

come la penso??.....ma magari!!!!....io purtroppo non ho la possibilità di lasciarla a qualcuno ma neanche per la spesa e quindi mi ritrovo sempre a correre,urlare.....insomma con un diavolo per capello!!non posso che concordare con quello che dici....se una mamma è felice e serena anche il rapporto con i suoi figli nn potrà che essere migliore!un bacio Chiara.....ti seguo sempre!! Claudia

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