I (tanti) guai della prova INVALSI

22 giugno 2011 
<p>I (tanti) guai della prova INVALSI</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Gli esami conclusivi di licenza media stanno assumendo con gli anni una complessità da fare invidia alla maturità .

Anche quest'anno la quarta prova scritta, la famigerata prova INVALSI, si è svolta contemporaneamente in tutte le scuole medie, dopo le giornate dedicate alle prove d'italiano, matematica e inglese. Quattro prove scritte sembrano tante? Anzi, ai ragazzi è andata anche bene.

A soli venti giorni dall'inizio degli esami, infatti, nelle (sconcertate) presidenze delle scuole, è arrivata una circolare che indicava come obbligatoria anche la prova scritta di seconda lingua, fino allo scorso anno lasciata alla scelta autonoma delle singole scuole. Poi, forse, qualcuno Lassù si è reso conto che non è possibile cambiare le regole del gioco con così poco preavviso, e si è tornati alla tradizionale terna di scritti più la prova INVALSI.

Ma di cosa si tratta esattamente?

I test INVALSI (Servizio di Valutazione Nazionale) nascono dall'esigenza di catturare l'araba fenice della valutazione oggettiva. Nel caso degli esami di licenza media sono test generalmente a risposta chiusa, cioè: si risponde mettendo una crocetta.

I fascicoli dei test arrivano direttamente dalla sede nazionale, e sono uguali per tutte le scuole d'Italia: un fascicolo blu, con un testo narrativo, e un fascicolo rosso, con quesiti di matematica. I ragazzi li svolgono nella stessa giornata, 75 minuti per una prova, 15 minuti di pausa e altri 75 per la seconda.

I test 2011 erano più semplici di quelli dell'anno scorso, probabilmente perché l'INVALSI ha raccolto le perplessità di docenti e alunni per la complessità delle prove della scorsa tornata. Ma quest'anno la sorpresa è stata nella correzione. Anzi: a correzione conclusa e interrogazioni orali avviate.

In questo momento, infatti, le scuole stanno rivedendo le valutazioni fornite in automatico dallo stesso INVALSI, perché le griglie inviate alle scuole sono sbagliate, e quindi le segreterie stanno riconvocando i consigli di classe, costretti a rientrare nel sistema informatico INVALSI, rivedere le correzioni e conseguentemente le valutazioni dei singoli alunni.

La complessità delle procedure di correzione lascia, di per sé, ampio spazio all'errore, sia umano sia del sistema. I due fascicoli delle prove vanno corretti seguendo la griglia, poi bisogna riportare a mano le risposte sulla scheda di ogni ragazzo, infine bisogna inserire i dati nel sistema informatico dell'INVALSI che, alla fine della procedura, calcola il voto. Questo lavoro viene svolto per ogni alunno di ogni classe.

Ovviamente la somministrazione di questi test parte dal presupposto che in ogni scuola media italiana ci sia almeno un computer ogni due o tre insegnanti, e che sia funzionante e connesso in rete.

Tutto questo (errori compresi) ha un costo materiale che pesa sulle spalle della scuola italiana, e anche sulle quelle dei ragazzi, i quali non capiscono esattamente la natura del legame tra questi test e il loro impegno nello studio.

Una valutazione di questo tipo, infatti, è sì oggettiva, ma non considera i reali livelli di apprendimento raggiunti dai ragazzi. Cioè: quanto hanno effettivamente imparato in Italiano e Matematica. Piuttosto ne valuta la prontezza nell'individuare la risposta più plausibile, l'intuito e - perché no - anche la fortuna. Tutti elementi per la valutazione della personalità dell'alunno, non della sua preparazione alla fine dei tre anni di scuola media.

E se vi pare complicato così, tenetevi pronte: l'anno prossimo il tour de force per i ragazzi di terza media si prospetta ancora più intenso, con la prova scritta di seconda lingua straniera e il test INVALSI anche per Inglese. Con la speranza che almeno le griglie di correzione siano corrette.

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RISULTATI
Manu 66 mesi fa

Ciliegina sulla torta: qualcuno progetta di valutare il merrito e le capacità degli insegnati (e l'incentivo economico conseguente) usando come parametro i risultati conseguiti dai loro allievi nelle prove INVALSI. Una follia metodologica e pratica (ma per valutare gli insegnanti, useranno delle griglie corrette o l'errore sarà elevato al quadrato?)

paola 66 mesi fa

ecco, adesso sono terrorizzata: la mia primogenita sarà in terza media l'anno prossimo! a parte questo, non ho mai capito l'utilità delle prove INVALSI mentre ne vedo subito i lati negativi: prove in più per gli alunni e per gli insegnanti, con un surplus di lavoro per tutti ed una spesa notevole che sottrae risorse che potrebbero essere impiegate molto meglio!

debasterix 66 mesi fa

ebbrava Ritona nostra. di questo passo sarò l'unica a non aver pubblicato nulla... sigh sob.

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