Niente bambini al mio matrimonio

27 giugno 2011 
<p>Niente bambini al mio matrimonio</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La mia amica Nicoletta ha annunciato che si sposerà a breve. Siamo ancora impegnate a scambiarci congratulazioni quando la futura sposa - euforica e leggermente ubriaca - raffredda gli entusiasmi: vuole un matrimonio child-free.

«Sogno il mio matrimonio da trent'anni e lo voglio tranquillo: senza schiamazzi, capricci, genitori che mi piantano in asso perché è l'ora della nanna». I sorrisi si trasformano in smorfie di circostanza. «Voglio un matrimonio di classe!» - implora Nicoletta.

«Il matrimonio di William e Kate era pieno zeppo di classe» - interviene Manola, madre di cinque - «eppure di bambini ce ne erano a ciuffi». Ma è l'esempio sbagliato: la mente di tutte corre alle espressioni disgustate della damigella treenne sull'orlo di una crisi di nervi, in grado di rovinare le foto ufficiali con la potenza del suo sguardo schifato.

«Se inviti me, prendi il pacchetto completo» - rincara Sabrina, incredula che qualcuno possa non voler condividere il giorno più importante con un adorabile (ancorché colicoso) neonato.

Nicoletta annaspa: «Ma ci sarà alcol a fiumi! Fino a notte inoltrata!». «Potresti prevedere una sala appartata, un menu differenziato, un programma di animazione per i più piccoli». «Ma è la mia festa!» - si difende la sposa - «Fatela organizzare a me!». «E tu fai decidere ai genitori se sia opportuno portare i bambini».

Solo Monica prende le difese della sposa: «L'ultima volta, mia figlia ha cercato di dar fuoco al vestito della zia che la teneva in braccio, rubando una candela accesa, e ha percorso la navata ululando inseguita dal padre - ululante anche lui, ma sottovoce - che tentava di placcarla. In auto ha pianto tutto il tempo, al ristorante si è ingozzata di prosciutto e parmigiano, e i parenti che mi avevano promesso aiuto si sono defilati una volta infilate le gambe sotto il tavolo. Io ho mangiato quando ho potuto, e comunque piatti ormai freddi; ho iniziato mille conversazioni senza portarne a termine nessuna, e in tutte le foto compaio coi capelli appiccicati dal sudore. Uno strazio".

Nicoletta ha ragione: è la sua festa, e può chiederci di arrivare tutti vestiti di giallo, se lo desidera. E poi: ma quando mi ricapita di godermi un'intera giornata da sola coi miei amici?

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RISULTATI
BiancaLatte 65 mesi fa

Ma figurati, cose impensabili da noi non credo proprio, io abito in provincia di Como e frequento spesso la biblioteca del paese e ti assicuro che nessun bambino si è mai azzardato a correre schiamazzando tra gli scaffali, distruggere libri o vomitare sul pavimento, ognuno sta seduto composto su una di quelle sedioline minuscole e colorate e sfoglia libri allegramente e IN SILENZIO, come si conviene ad una qualsiasi biblioteca, che sia estera o italiana...mi infastidisce il tuo buttare fango sulla generalità dei bambini italiani, se ti fa così schifo il nostro paese e la gente maleducata che ci vive trasferisciti. In ultimo, nessuno qui sta giustificando comportamenti maleducati (o ineducati) dei bambini ai matrimoni, è ovvio che l'educazione è il requisito primario per poter partecipare alla vita sociale (come a quella della cerchia familiare, scolastica, insomma è la base), ma nemmeno pretendere di avere dei bambini che non possono godere i vantaggi della loro età spensierata

A.M. 65 mesi fa

Per bravo intendo dire che rimane al suo posto , magari a giocare ma senza urlare e senza correre intorno ai tavoli (ci sn una marea di giochi divertenti da fare seduti)nn condivido la giustificazione : ma lascia faaare...tanto sn bambiiini... la maleducazione nn ha giustificazione, nemmeno nell'età. Nn dimenticherò mai un 'immagine che mi ha a dir poco sconvolto: ero in una splendida biblioteca a Dublino e rimasi a bocca aperta a contemplare i corridoi e i tetti con capriate in legno quando per poco nn pestai un gruppo di tre bambini TRE(!) dei quali nn mi ero minimamente accorta , di età comprese tra gli 8 e 4 anni che giocavano sdraiati a terra con i soldatini BISBIGLIANDO per nn disturbare mentre il padre faceva ricerche al pc lì accanto e un quarto leggeva (guardava le figure perchè era piccolissimo) un libro di fiabe seduto vicino a lui...ricordo di nn aver pensato "poveri come saranno depressi " bensì "cose impensabili qui da noi"...

BiancaLatte 65 mesi fa

A.M. certo che felice e bravo è possibile, sei tu che dici il contrario!!!

A.M. 65 mesi fa

In secondo luogo rispondo al " ne riparliamo quando e se avrai figli":avendo una catervata di nipoti (e vivendo praticamente insieme a loro) so bene come gestire un bimbo, e che tu ci creda o no fanno a gara per stare con la zia; a loro PARLO , spiego, stuzzico la loro curiosità, insieme giochiamo e li stimolo più che posso ma sanno che semplicemente nn tollero la mancanza di educazione( e i capricci sopra ogni cosa) e con me FILANO senza perdere il sorriso. Sono gli individui di domani, abbiamo il dovere di formare persone migliori.

A.M. 65 mesi fa

@Biancalatte nessuno vorrebbe mai persone maleducate al proprio matrimonio, ma spesso il concetto di educato nn è univoco (sfido chiunque a dire di sè sn una maleducata)...e c'è una bella differenza tra veglia funebre e sagra di paese, probabilmente è radicato l'assunto (errato) che un bambino simpatico ma BENEDUCATO risulti smorto o "soldatino depresso", e che sia invece preferibile una bella peste bubbonica, sinonimo di intelligenza e serenità; bene, io ho avuto la prova che felice e bravo è possibile ...@Annal anch'io come te ho preso parte a svariati matrimoni e posso garantire che la benevolenza riservata ai bambini ineducati proviene esclusivamente dai genitori degli stessi, mentre gli altri subiscono la loro mancanza di tatto nell'esserseli scorazzati dietro; ciò che induce una sposa a chiedere che nn vengano portati i pargoli è la triste consapevolezza dello stato brado in cui vengono allevati la maggior parte di essi, dunque il problema nn è della prole bensì di voi genitori..

Rossella 65 mesi fa

Kate Moss s'è sposata circondata da bambine (ragazzine, vabbè). Tutti assieme, sposi e damigelle, così bionde e scarmigliate, formavano una scenografia strepitosa

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