L'incubo dei compiti delle vacanze

21 luglio 2011 
<p>L'incubo dei compiti delle vacanze</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La scuola è lontana, finiti gli allenamenti che tenevano i ragazzi impegnati nel pomeriggio. I figli possono riposarsi, passare pomeriggi al parco con gli amici, andare al mare. Ma un piccolo incubo stagionale incombe sulle loro teste, qualcosa in grado di gravare sulle famiglie sino al punto di arrivare, nei casi peggiori, a rivedere il piano di ferie.

I compiti delle vacanze. Quando sono stati inventati, e da chi? Per quello che ricordo, quando ero piccola io non esistevano - perlomeno non alle elementari - o comunque erano cose modeste, un piccolo ripasso. Oggi la quantità di libri da studiare e da leggere è aumentata in maniera esponenziale.

Tutti i giorni sveglio le ragazze con la terza peggior frase che un figlio può sentirsi dire di prima mattina: «Alzati, ché devi fare i compiti». (Per la cronaca, le prime due sono «cosa vuoi per cena?»" e «io alla tua età avevo già dei figli e un lavoro»).

Dopo lunghe trattative, resistenze loro e minacce mie, insieme abbiamo trovato un compromesso: due ore al giorno di compiti, tutte le sere. Con la speranza di essere vicini alla fine prima della partenza per le vacanze.

Intanto, le mamme si confrontano piene d'ansia: «Tu a che punto sei?», «Ho finito italiano, ma in matematica sono in alto mare». Così: in prima persona singolare. Perché nonostante gli insegnanti insistano - i compiti servono ai ragazzi, per rinfrescare quanto appreso nel corso dell'anno scolastico - di fatto le mamme lavorano con loro: prima esortandoli allo sfinimento, poi aiutandoli quando annaspano nel ricordare una tabellina o declinare il trapassato remoto del verbo cuocere.

«Non io» - afferma Michela. «Già adesso arrivo bollita dopo dieci ore di ufficio, ci manca solo che mi debba scervellare per trovare l'area di un triangolo isoscele». Ma poi espone il problema in maniera così dettagliata che si fatica a crederle.

«I compiti sono un'inutile tortura e io non ne do mai» - rassicura Chiara, insegnante: la sua parola vale doppio. «I ragazzi motivati, sistematici e veloci si annoiano, gli studenti con difficoltà si scoraggiano di fronte alla mole di esercizi assegnati».

Ma anche su questo sono perplessa: tre mesi di vacanza sono tanti, impensabile una totale inattività. Intanto però, verificando la media giornaliera delle pagine svolte, mi rendo conto che toccherà portare i libri in vacanza (dove, presumo, non verranno toccati, ma da cui torneranno abbronzati).

Dipendesse da me, signoremie, le vacanze estive durerebbero solo otto settimane, durante le quali renderei obbligatorio riposo e divertimento. E poi: compiti e vacanze non sono un ossimoro?

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Rossella 65 mesi fa

Lucia, sul blog "La 27ma ora" del Corriere della Sera è uscito un post di Barbara Stefanelli che ti riempirà di gioia. Va a leggere :)

Lucia 65 mesi fa

Salve, sono una ragazza di 16 anni fermamente convinta che i compiti per le vacanze siano dannosi (infatti mi sono trovata su questo sito mentre cercavo degli articoli che spiegassero agli insegnanti il motivo per cui non ho svolto i compiti per le vacanze). Vorrei innanzitutto dire che per noi ragazzi già tre mesi di vacanze sono ben pochi, figuriamoci solo otto settimane. Inoltre noi svolgiamo i compiti per nove mesi all'anno e in estate, santo Dio, la voglia di svolgerne altri non l'abbiamo. Sono le nostre vacanze, è come se voi andaste in vacanza ma dovreste svolgere ugualmente il lavoro. A questo punto non sarebbero più vacanze. Dobbiamo anche dire che siamo ragazzi, se la vita non ce la godiamo ora, quando lo facciamo? questa è l'età in cui noi ragazzi iniziamo ad innamorarci (che poi se son rose fioriranno, vabbè questa è un'altra storia), in cui vogliamo stare con gli amici, andare al mare, mangiare una pizza fuori... Dunque io dico NO ai compiti in estate e SÌ al divertimento!

silvana 66 mesi fa

ma dai, mamme! se non aveste da fare i compiti per le vacanze con i figli vi annoiereste, non avreste altro da fare, meno male che ci sono questi benedetti compiti. Adesso però ho paura a firmarmi, temo tremende ritorsioni, scappo all'estero e chiedo asilo politico. Un abbraccio a tutte le mamme. Alessandro

Geppo 66 mesi fa

concordo, 8 settimane senza compiti sono l'ideale. i miei si fanno 6 settimane d'estate senza compiti, stanno benissimo, tanto come programma sono sempre indietro di almeno un anno rispetto al resto del mondo (pero' sanno fare dei cestini di paglia intrecciata che sono una meraviglia....ahhh le scuole del sud pacifico!!)

nadia 66 mesi fa

lassamo perde va!!! ancora più dura del ricominciare a svegliarsi all'alba per la scuola mi ci proverò dalla prossima settimana faremi gli auguri

silvana 66 mesi fa

i compiti per le vacanze......mi vengono i brividi solo a ripensarci! Sono d'accordo per le vacanze brevi, caldo o freddo che sia.

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