Attila è passato di qua

28 luglio 2011 
<p>Attila è passato di qua</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Quando la primogenita aveva un anno, le piaceva raggiungere il primo scaffale della libreria e togliere una a una le riviste che avevo impilato. «È un terremoto!» - dicevo alle amiche. «Mi distrugge casa!». Quando, a due anni, mi fece un segno con la biro sul copripiumone Ikea, mi misi a piangere.

Con la secondogenita non successe mai niente: la casa è passata indenne attraverso l'infanzia di Lara. Quanto mi vantavo della sua accortezza e presenza a se stessa! Forse troppo. E dire che il professore di greco me lo ricordava sempre: a ostentare le proprie fortune si scatena l'invidia degli dei.

Puntuali, gli dei invidiosi mi hanno mandato Davide. Le amiche - quelle che avevano sopportato in silenzio futili frigni e vanterie - da anni sedavano sulla riva del fiume: «Guarda che con un maschietto è diverso: ha un'altra fisicità». Ma io confidavo nella sorte, che fino a quel momento mi aveva regalato bambini tranquilli.

E poi, che cosa mai avrebbe potuto combinare quell'angioletto biondo che sorrideva sdentato dalla carrozzina? Per scoprirlo non ho neanche dovuto aspettare che iniziasse a camminare.

Tre anni tra un mese, e Davide può già vantare nel curriculum la distruzione di: due cellulari, due macchinette fotografiche digitali, cinque (!) sedie imbottite, due portatili, tre tastiere (ho scoperto che sono costosissime), il bracciolo del divano, diversi libri, un numero infinito di quaderni. Per tacere della totale devastazione delle pareti del soggiorno, ricoperte di scritte e decorate con schizzi di succhi di frutta rappresi.

La scorsa estate mio padre, mosso a pietà, si è preso la briga di ritinteggiare. Neanche il tempo di aspettare che la vernice si asciugasse: scorgo Davide camminare con un pennarello azzurro in mano. «Ho scritto» - mi informa. «Bravo Davi...un momento! Hai scritto.. dove?» Proprio lì: lunghe strisce azzurre sulla parete bianca.

Per evitare simili disastri dovrei tenere il bambino costantemente sotto controllo. Ma la vita è fatta anche di altro. Che so: andare in bagno di tanto in tanto?

Da qualche mese, tuttavia, Davide si è calmato (se si esclude l'episodio della scorsa settimana, quando ha versato mezzo litro di candeggina in lavatrice sbiancando i capi colorati. E quello di ieri, quando mi ha spruzzato il succo d'arancia sul lenzuolo che stavo stirando). La furia devastatrice è stata incanalata in giochi che lo impegnano fisicamente e mentalmente.

Intanto, la casa è stata tinteggiata e nel soggiorno rifulgono poltrone nuove. Ora spero di arrivare sana e salva a settembre, poi ci sarà la scuola, e poi sarà finalmente fuori dall'età disastri. Perché è così che funziona, vero?

Vero?

Se necessario, mentite.

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Rossella 65 mesi fa

Mettiamola così, naziAnna: il post dello scorso 4 luglio ("Lasche, giarde e scorzoni") ha rischiato di subire una PESANTE revisione

anna 65 mesi fa

io l'avrei sollevato da terra, letteralmente. firmato: nazianna

Rossella 65 mesi fa

Che poi, mica i disastri devono per forza essere grandi per esasperare. Prendete adesso, ad esempio. Cucinavo e sento Davide dire: che schifo! e fuggire. E' successo che ha aperto una scatoletta di tonno, l'olio gli ha fatto schifo, ha gettato la scatoletta per terra schizzando olio dappertutto . Lui è corso via pistando la salsa oleosa e spalmandola ovunque. E io dovrei essere di là a pulire anzichè sfogare le mie frustrazioni sul blog. Vado, adiè.

rita 65 mesi fa

si può fare anche come il padre della mia pargola, che a casa sua ha scelto come nota decorativa ton sur ton l'impronta delle manine e dei piedini della figlia in salotto e in camera da letto. quello, insiame a: a casa di papà possiamo fare quel che vogliamo, anche mangiare sul divano, è uno dei motivi per cui da adolescente adorerà lui e odierà me.

Rossella 65 mesi fa

Sophie, ho fatto una cosa simile nella camera delle ragazze: è vostra, gli ho detto, fatene quello che volete! Loro hanno inondato le pareti dei loro amori e disamori, ogni amico ha lasciato traccia del suo passaggio con dediche e disegni. Ci sono dieci anni di vita lì dentro, però a me sembra più un bagno pubblico che una cameretta creativa. Qualcosa è andato storto..!

sophie 65 mesi fa

ma si dovranno pure esprimere questi diavoletti travestiti da angioletti ( i biondi sono i peggiori!!!!, il mio è moro!!!) .....scherzi a parte il mio non è stato cosi, forse perche avevamo deciso che si poteva disegnare / dipingere sui muri della cameretta ( ma solo ed esclusivamente lì ! ) cosi abbiamo esorcizzate le tentazione di invadere le altre stanze ... e poi passate la fase "van gogh" è andato liscio come l'olio! Provate anche voi "grandi" a dipingere sui muri : per me è tanto liberatorio e poi finita una bellisima parete , ho riempita l'altra a modo tapezzeria di pagine di giornali ..riempiti di fiori, il risultato :bellissimo, almeno a me piace tanto!

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