In principo fu la canottiera

01 agosto 2011 
<p>In principo fu la canottiera</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Piena estate, sole di mezzogiorno. I ragazzi si stanno preparando per andare in piscina quando Sofia, mamma ansiosa e ansiogena, pone al figlio la più tragica delle domande: «Ti sei messo la canottiera

La canottiera? Ma io credevo che non ne producessero nemmeno più, che fosse un prodotto ormai estinto come la carne Montana, il commodore 64 e Kambusa One l'Amaricante. Invece esistono ancora, e Sofia vuole che il suo adolescente ne indossi una sotto la t-shirt. Ora, subito, con 36° all'ombra.

Il ragazzo nicchia, la mamma lo incoraggia: è soprattutto in estate che la canottiera va indossata - spiega - perché assorbe il sudore. «Ma che sciocchezza!» - esclama Chiara. «Una volta assorbito, il sudore rimane a contatto con la pelle. Non è meglio che evapori subito?».

Vorrei andarmene, perché aprire una discussione sul sudore di un adolescente sotto il sole d'agosto è troppo persino per me, ma Chiara è inarrestabile: «La canottiera è un retaggio del peggior atteggiamento italiota di iperprotezionismo dei figli, ritenuti incapaci di decidere da soli se sentano freddo o caldo». Ah, ecco perché mi ispira questa avversione primordiale. (Niente come le amiche per spiegarti quello che pensi).

È come quando la nonna ti costringeva a indossare il golfino perché lei sentiva freddo: il vaso di Pandora delle nostre frustrazioni infantili ormai è aperto. Ricorda Martina «Il mio must estivo era un gilet di lana che dovevo indossare ben allacciato anche sopra il costume, per non prendere freddo: ho una foto che lo testimonia».

«A me non era permesso tenere il costume bagnato» - fa eco Rita. «Appena uscita dall'acqua dovevo correre a cambiarmi - ma piano, sennò inciampavo».

«Dilettante» - ride Michela. «Io dovevo cambiarmi il costume bagnato infilandomi dentro un tubo di spugna dai colori psichedelici, lungo ai piedi e stretto al collo da una coulisse.

«Il mio incubo era il cappello di pelliccia con i pon pon da indossare a partire da settembre» - insiste Rita. «E abitavo a Bari, santocielo».

«Mia madre sosteneva che girando scalza sarei diventata anemica. Pertanto, indossavo calze anche coi sandali. Ma non calze normali: di cotone traforato, non elasticizzate, che scendevano alle caviglie lasciandomi polpacci a gruviera».

Ormai è una cascata inarrestabile di memorie: la canottiera infilata nelle mutande con le ali che uscivano da sotto; la maglia di lana da togliere solo in spiaggia per evitare le correnti d'aria assassine; il fazzoletto in testa per scongiurare le otiti.

Ma soprattutto: le tre interminabili ore di digestione da scontare sotto l'ombrellone (con cappellino e canotta regolamentari). A questo ricordo ammutoliamo tutte, affrante.

«È che....» - rompe il silenzio Sofia. Che? «Io trovo che la canottiera sotto la t-shirt sia elegante». Nel silenzio attonito che segue, ho l'impressione che qualcuno stia piangendo.

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la_zia 56 mesi fa

Hi hi, come mi riconosco in questo post! Canottiera forever, pero' ecco non al mare sotto il sole di agosto; per quello basta infilarsi sotto l'ombrellone nelle ore piu' calde della giornata, non dopo essersi cosparse ben ben di crema protezione 50. Lol :D PS per l'ennesima volta, a mia discolpa: parliamo degli orientali in spiaggia?

marco 64 mesi fa

Comunque Rossella il ragazzo è sicuramente sulla buona strada, perché dal tuo racconto si intuisce che ha indossato la canottiera solo dopo che la mamma gli aveva chiesto se l'avesse messa e che quindi la sua idea iniziale era di uscire senza la canottiera sotto. In altre parole questo significa che non la mette sempre, 24 ore al giorno, ma ci sono già momenti in cui resta senza canottiera. E' il preludio alla ribellione!

Rossella 64 mesi fa

Quoto Rita Cansino e aggiungo: la canottiera da uomo è l'equivalente maschile della mutanda "da ciclo" . @Marco, il ragazzino è tredicenne. Speriamo si tolga la canottiera prima che la sua vita sessuale abbia inizio, o sarà una tragedia.

rita cansino 64 mesi fa

Si rischia la dipendenza da canottiera e così alla soglia dei 30 anni i maschietti accusano dolori al pancino se la tolgono. La canotta intima è l'alter-ego maschile del mutandone retrò a vita alta: solo i modelli se li possono permettere.

silvana 64 mesi fa

Signore, fate poco le spiritosone, lo so come va a finire: i bambini si ammalano e vengono affidati alle nonne. Lo so, è un film già visto. Silvana, una nonna in canottiera.

marco 64 mesi fa

Rossella, la ribellione prima o poi arriverà, è fisiologico. Io ad esempio arrivato ai 15 anni mi sono categoricamente rifiutato di metterla in estate. Mia madre ovviamente insisteva affinché continuassi a metterla, ma alla fine se n'è fatta una ragione. Ho continuato a usare la canottiera, ma non certo a luglio e agosto, perché è una tortura priva di senso. Anche il figlio di Sofia prima o poi si impunterà e dirà di no all'assurda pretesa della mamma. Quanti anni ha adesso il ragazzo?

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