La convocazione

02 agosto 2011 
di SeM
<p>La convocazione</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Finalmente, dopo un paio di settimane con il fiato sospeso tra fogli, carte e documenti, la convocazione in questura per appurare il nostro stato familiare  e  la condivisione di questo progetto con qualche parente e amico più stretto, arriva la telefonata dalla ASL per iniziare i colloqui con assistente sociale e psicologa.

Siamo impazienti di iniziare, è cominciato fattivamente il percorso che ci porterà nostro/a figlio/a. Non ci siamo arresi, come credono alcuni, al sogno di avere un bambino: siamo andati oltre. Oltre la fisicità e oltre i luoghi comuni, consapevoli  che questa strada ci porterà da nostro figlio/a.

In questo momento siamo consapevoli che un decreto di non-idoneità alla genitorialità adottiva precluderebbe il nostro desiderio di diventare mamma e papà. Dall'esito di questi incontri dipenderà il futuro della nostra famiglia.

Uno stress emotivo che ci si trova ad affrontare proprio nel momento di maggior fragilità personale e di coppia: quando si decide di volere un figlio e questo non arriva, infatti, molte sono coppie che scoppiano. Le avversità uniscono per la vita o distruggono anche quella che da fuori sembrava la famiglia perfetta del mulino bianco.

E noi? Stiamo insieme perché ci amiamo, o perché siamo solo  legati da un sogno comune? Siamo  indispensabili nella nostra unicità all'altro o è solo il mezzo per arrivare al nostro fine dettato da un orologio biologico che incombe? Noi scegliamo: l'adozione è la strada che ci porterà dal nostro bambino e che farà di noi una famiglia.

Sono impaziente al punto che ogni imprevisto che ritarda anche solo di un giorno i nostri colloqui programmati è una delusione: perché esistono il sabato e la domenica? Perché anche gli psicologi vanno in vacanza?!?

Questa fase, infatti, ha una durata variabile, trattandosi di enti territoriali varia  molto non solo da città a città ma addirittura da una zona all'altra. C'è chi fa solo tre incontri con psicologo e assistente sociale e chi (come noi) ne fa anche una decina! Quindi c'è chi impiega 2-3 mesi e chi anche un anno prima di vedersi notificato il tanto sospirato decreto.

Ci informiamo, leggiamo, andiamo a incontri di famiglie adottive, e inizia il tam tam su internet.. La nostra assistente sociale, pietra miliare dei servizi della nostra zona, è una temuta leggenda: una donna competente  ma molto, molto severa.  
Ce la faremo a superare anche questa prova, sfiniti per quello che è stato e armati solo del nostro amore?

Mi rispondo ogni giorno da sola con questa canzone di Jovanotti.

 

 

 

>>> Continua la guida di SeM al mondo ado: consigli (più o meno) pratici per iniziare il viaggio!

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

sem 64 mesi fa

Cara Rossella, grazie! in questo momento dove tutto sembra essere solo in salita..è bello sapere che a camminare non siamo soli! un abbraccio

Rossella 64 mesi fa

E' sempre una grande emozione leggere i tuoi post, SeM. Tifo per voi.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).