Cose da non fare in vacanza

10 agosto 2011 
<p>Cose da non fare in vacanza</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ci sono cose che noi umani mai e poi mai dovremmo fare durante l'estate, nello spazio di quelle brevi settimane deputate al meritato risposo dopo un anno di fatica (che già il fatto di essere pargolo-dotati modifica enormemente il significato intrinseco di «brevi settimane deputate al riposo» - e pure di «fatica» - ma per questa volta non staremo a mettere i puntini sulle "i" e passiamo oltre).

Ci sono cose, dicevamo, che durante la pausa estiva mai e poi mai si dovrebbero affrontare. Sto parlando di quei passaggi delicati e importanti che concorrono a trasformare i tizi ululanti che ci hanno (s)travolto la vita in tipetti a modo, se pure sotto il metro l'altezza: svezzarli, togliere il pannolino, abbandonare il succhiotto.

Quello che nessuno ti spiega, di questi momenti, è che sarà una lotta senza quartiere. E che, come in Highlander, ne resterà soltanto uno (sottinteso: vincitore).

E già questa premessa dovrebbe convincervi del fatto che è da tonti spendere quelle tre misere settimane di agognate ferie a battagliare per ottenere una delle tre cose sopracitate. E invece.

E invece quello che solitamente accade è che tutto uno stuolo di amiche-madri-nonne ti incoraggiano ad affrontare l'arduo compito proprio durante la pausa estiva, e lo fanno (accidenti a loro!) con tali e tante subdole argomentazioni che al momento ti sembrano ragionevoli e inattaccabili, ma che a posteriori potrebbero benissimo rappresentare una tecnica di sadismo passivo (non esiste? Be', dovrebbero inventarlo).

Ma tant'è, a quel punto hai già dato e non ti resta che vendicarti: sulla prossima alla quale toccherà passarci (con tanti auguri).

 

Per iniziare: lo svezzamento.

Ovvero: come trovarsi a tritar verdure alle 11 di sera...in un camper parcheggiato in un prato del Vermont (e cara grazia aver trovato quello, ché altrimenti ci sarebbe toccato un parcheggio triste e anche un po' pauroso), sotto un'acqua che era un secolo che non capitava, vagamente conscie che c'è qualcosa che non va. Ma cosa esattamente?

Mah, vediamo un po'. In ordine sparso: andare a fare la spesa ogni due giorni per comperare solo frutta e verdura biologica per la nana, bollirla e passarla tutta a mano con un passaverdura portato all'uopo dall'Italia (come bagaglio a mano, of course, metti mai che me lo avessero perso: come si dice passaverdure in inglese?!); andare a dormire stravolti per la stanchezza esattamente come negli 11 mesi precedenti; rimbrottare costantemente il povero marito per qualche motivo (uno qualsiasi, tanto oramai non ragioni più); avere sempre i capelli a carciofo per via di un adattatore che non funziona. Cosa, quest'ultima - ne converrete  che non aiuta né l'umore né l'autostima.

E allora uno si chiede: perché andare fino negli USA per stare così? L'avrei fatto - per di più gratis - anche a casa mia. Ecco, appunto; se dovete svezzare il vostro nano fate così: statevene a casa! È molto più comodo pulire pappa sputacchiata e spalmata allegramente per ogni dove, cuocere e frullare verdure, scegliere pappine, annessi e connessi giocando sul proprio territorio invece che in trasferta. Oppure datevi agli omogeneizzati, e buttate il passaverdura (fatto!).

 

Et voila, proseguiamo con: culetti en plain air!

Fa caldo, vuoi mettere stare senza pannolino? Che se poi il pupo ti si bagna è un attimo far asciugare mutandine e tutto il resto. A parte che - se non si ha una lavatrice sotto mano - forse si dovrebbe riflettere attentamente su quel «tutto il resto»: può voler dire calzoncini leggeri, ma anche pantaloni pesanti da montagna e lì ti voglio vedere.

Ma soprattutto, quello che una mamma alle prese con il primo spannolinamento della sua vita non sa, è che ogni istante della giornata sarà a tappe. A tappa pipì, per la precisione.

Questo può voler dire fare in 4 ore e 35 minuti - cronometrate - viaggi che normalmente ne richiedono 2 scarse, ma al grido di «Mamma! Pipì!» cosa fai: non ti fermi?

E allora: cercaunautogrill-nonc'è-okunapiazzola-nemmeno!-unafermata d'emergenza?-ok,eccola-perfetto-aaaah, scarica la pupa e piazzala sul vasino strategicamente incastrato nel bagagliaio (e non è mica detto la pipì ci sia davvero).

Quello che la mamma di cui sopra non sa, ancora, è che dovrà aprire un negozio di intimo taglia baby per avere sempre una mutandina di ricambio, né che le toccherà chiedere - imbarazzatissima - uno straccio a casa di amici e parenti per asciugare le pozze sospette che la pargola avrà seminato a tradimento.

Per poi ricordare, a distanza di due anni, quell'aperitivo nel baretto all'aperto, al lago, dove la pargola in questione ha fatto pipì semplicemente allargando un po' le gambe cicciotte. Ma per fortuna pioveva.

 

E adesso l'ultima magia: via il ciuccio.

Eh no, stavolta non ci casco: la nana, per quest'estate, il ciuccio se lo tiene. Ne riparliamo quando torno dalle ferie, e dovremo trovare il modo di sottrarle quell'appendice puzzona che oramai è davvero di troppo. Per ora, però, buone vacanze a tutti. Soprattutto a me.

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RISULTATI

Ciao, Barbara.

alegnocca 64 mesi fa

Fantastico Post!!! Io ho 2 nani di 4 e 2 anni e mezzo... il primo maschio e la seconda femmina, svezzati, spannolinizzati anche di notte ma che faticaaa... solo l'altra settimana mi han pisciato le lenzuola 2 volte a testa... ma di solito va meglio! Il pannolino si toglie a giugno... ma se fa caldo anche prima! Così x Ferragosto dovrebbero defecare nel water... il mio primogenito quand'era treenne ha tolto il pannolino ad aprile, la prima cacca nel water l'ha fatta il 10 giugno... non ricordo bene tutti i posti dove ho imboscato gli stronzini... persino sotto gli scaffali del Carrefour! Più passavano i giorni e meno differenze trovavo coi cani! E sia la tetta che il ciuccio si tolgono senza rimorsi senza strascici con piena convinzione... e non nei giorni del ciclo (della mamma ma va?) approfittatene appena il bimbo ha le afte in bocca, garantito miglior momento non esiste! Bastano 3 giorni di delirio.. poi è tutto in discesa! Fai un salto sul mio blog http://mammagnocca.style.it/

movida69 64 mesi fa

se ci penso non ricordo cosa sia accaduto. mumble. appena torno dalle vacanze (che iniziano venerdì) con la folletta bionda ormai seienne vado a fare un salto da uno bravo, che una rimozione così mi sa che va curata :D

elena1981 64 mesi fa

molto asciutto che mi ritrovavo prima..eh si io non sono la super Heidi che ne ha sfornati 4 e manco si vede..se anche tu e qualche altra mamma ha o sta vivendo questa esperienza per favore me lo faccia sapere almeno mi sentirò meno sola..un bacio e buon ferragosto a voi e ai vostri bimbi

elena1981 64 mesi fa

effettivamente posso dire che non è facile come tanti credono perchè magari il grande ti combina la marachella sempre nel momento in cui tu non ti puoi muovere ad esempio mentre allatti o cambi il pannolino al piccolo, tutti poi danno per scontato che tu debba essere una super mamma solo perchè non lavori e se sei in "ritardo" su qualcosa con tuo figlio partono subito critiche e commenti negativi perchè tu stai a casa e non lavori..ma io per stare a casa e non lavorare ora ho lavorato prima e molto molto duramente toccando le 20 ore di lavoro al giorno e quindi ora che male c'è se posso starmene a casa coi miei figli?.. cmq cara barbara aspetto il tuo prossimo articolo, magari che parli della gente che ti chiede se se incinta con un bimbo di 2 mesi e mezzo nella carrozzina..o forse potrei scriverlo io..si perchè continuo a ricevere questa domanda da quando il mio secondo figlio ha 2 mesi e mezzo..senza considerare i commenti sul mio corpo ora molto burroso rispetto a quello molto

barbara 64 mesi fa

cara Elena, a me pare già straordinario che tu tenti spannolinamento e altro con anche un bimbo di 4 mesi a cui badare! un trucco che mi ha insegnato la mia santa-subito-pediatra: mostrare al bimbo che stai spannolinando le foto di quando era piccino in modo da farlo sentire grande, anche perché sta togliendo il pannolino. e poi tanta, tanta pazienza, e mai tornare indietro cedendo alla stanchezza. (mmmh mi sa che Rossella ha ragione: sono un po' masochista :-))

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