Ritorno alla scuola media

12 settembre 2011 
<p>Ritorno alla scuola media</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Anno scolastico 1977/78

Sono sul piazzale d'ingresso delle scuole medie, aspettando di conoscere i miei nuovi compagni di classe.

Spero non siano le due ragazzine dall'aspetto vagamente hippy, profumate di patchouli e avvolte in abiti di garza colorata. Disinvolte, bellissime. Non potrei proprio competere! Io indosso un gonnellone marrone a balze e golfino bianco, al braccio quaderni trattenuti da una cinghia elastica.

Per rendermi interessante ho nascosto dentro l'astuccio degli adesivi che ho intenzione di allineare sul banco, nella speranza che qualcuno si incuriosisca e inizi una conversazione.

Timida e goffa, mi stringo a mia madre mentre ascolto i discorsi dei ragazzi attorno a me. Pare che tra noi ci sia un ragazzino che viene «da fuori», e che ogni mattina dovrà prendere il treno regionale che collega il suo paese al mio.

Io, per rendermi altrettanto esotica, ho fatto sapere in giro di essere nata a Milano, nientemeno.

Mi sono fatta bella: ho decolorato con acqua ossigenata i peletti sul labbro superiore e adesso ho le spighe di grano sotto il naso. Depilarmi le gambe è fuori questione, quella è una cosa che potrò fare di nascosto solo prima degli esami di terza media.

 

Anno scolastico 2011/12

Sono sul piazzale d'ingresso delle scuole medie, dove mia figlia Erika sta aspettando di sapere in quale aula verrà collocata. Conosce già i futuri compagni di classe - la domanda d'iscrizione consentiva di indicare delle preferenze nella scelta della sezione - ma alcuni saranno nuovi.

La vedo osservare speranzosa delle ragazzine vestite come lei: felpe e Converse colorate. Disinvolte, bellissime. Sulle spalle portano tutti zaini in tessuto tecnico.

Erika non mi sta vicino: noi genitori formiamo un gruppo perplesso e multietnico cui i figli hanno chiesto - in varie lingue - di tenersi a distanza per non essere messi in imbarazzo.

Dalla mia postazione vedo ragazzi di varie etnie passare da un gruppo all'altro cambiandone i colori come tessere di un caleidoscopio. Mia figlia è per metà polacca, ma lei si guarda bene dal pubblicizzare la cosa, nel timore di essere sottoposta ai test di ingresso sulla conoscenza della lingua.

Al fine di rendersi interessante, Erika esibisce un cellulare rosa molto ambito dalle sue coetanee. Ostenta un'aria spavalda dietro la quale intravedo la stessa ansia della mia adolescenza, ma ben occultata con ombretto e lucidalabbra.

«La ragazzina è intelligente ma non si impegna» - mi diranno i suoi professori a ogni colloquio. «Troppe amiche, amori, passioni». Professori: lo so, ma va bene così. Cercate di capirmi: io ero una sfigata, e lei è il mio riscatto.

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Polly5vm 63 mesi fa

L'emozione del primo giorno delle scuole medie dei miei figli non lo ricordo.........eppure cami ha iniziato lo scorso anno!!!! È vero che è la quarta ..... Sicuramente mi rifarò con l'ultimo!!! Bentrovata Rossella Polly5vm

Rossella 63 mesi fa

Verrò certamente a trovarti nel blog, professoressabionda. Ma non mettermi più ansie addosso, ché già mi sta prendendo l'agitazione..

labiondaprof 63 mesi fa

Sono una prof delle medie. Conosco cose dei miei alunni che le mamme non si immaginano nemmeno. Per ora sono tranquilla perché mia figlia è all'asilo ma, dopo la fase delle elementari, so già cosa mi aspetterà. E tremo. Un piccolo esempio qui: http://labiondaprof.splinder.com/post/24348425/amore-e-scuola

Rossella 63 mesi fa

Rapidella, mi rendo conto che il post necessita di una didascalia. Mia figlia vive la sua vita secondo il suo sentire, certamente non per compiacere me o riscattarmi di alcunchè, ci mancherebbe. Quello che hai letto era il mio (maldissimulato) compiacimento nel vedere una ragazza priva dei sentimenti di inadeguatezza che hanno invece caratterizzato la mia adolescenza. E di questo sono sinceramente contenta! Io ho 45 anni e, per quello che ricordo, anche "ai miei tempi" le tredicenni non giocavano con le Barbie da un pezzo. E comunque, come giustamente dici tu, il passato è passato. Infine, penso si debba guardare con maggiore indulgenza queste ragazze che nascondono le ansie e la paura del diventare grandi dietro shorts e atteggiamenti spavaldi. A me fanno una grandissima tenerezza, non posso farci niente.

rapidella 63 mesi fa

Mi dispiace ma io certe cose non le capisco, anche io alle medie ero una sfigata e anche io ho una figlia che ha iniziato la 3^ media ma non voglio prendermi nessun riscatto, dovete mettervi in testa, care mamme che il passato è passato, erano altri tempi, perchè adesso dobbiamo a tutti i costi far crescere le nostre figlie prima del tempo? Hanno soltanto 13 anni, all'epoca si giocava ancora con la Barbie, ora invece vanno in giro tutte truccate, vestite in modo indecente, probabilmente quando ne avranno 20 di anni ne dimostreranno 40!

Becky 63 mesi fa

gente, il congiuntivo (e anche il condizionale, ricordatelo!) sono il must della velinitudine. C'è ancora qualche ragazzotta che pretende di usare la consecutio ma, tranquilli, in breve tempo le colleghe la istruiranno.....

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