C'è sempre un inizio

14 settembre 2011 
<p>C'è sempre un inizio</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le mamme in rete parlano, si confrontano, dicono la loro, fanno sentire le loro tante voci. Questa settimana, però, la voce sembra solo una, e blog e tweet gridano all'unisono: primo giorno!

Che sia di asilo, di primaria, di media: non importa. Per ognuna di loro è un nuovo inizio. Nonsolomamma si ritrova di colpo i tre hobbit in casa dopo le lunghe vacanze (degli hobbit, mica le sue). Chiara/Wonderland manda la Porpi all'asilo: è al secondo anno, ma pare che le malattie abbiano avuto la meglio sulle ore libere di mammà , e quindi spera che quest'anno vada meglio. Bismama manda i suoi a scuola e si ritrova sdraiata sul divano, sognando una coperta. Come non farsi mancare la febbre da rientro? Filastrocche scrive di scuola, di prof. Ondaluna di distacchi, 3Rossana dà consigli.

Quella che sembra stare meglio è Claudia Porta, che se ne è andata a vivere in Provenza e di scuola parla perché sta aprendo la sua, Montessoriana. Mah. Guardando il suo blog ho visto lavanda, lavoretti fatti a mano, foto che trasmettono pace. Ritmi lenti in mezzo a tante mamme che corrono, casa-lavoro, sempre connesse. E mi son chiesta: perché lei sì e io no?

E siccome io no: perché differeziarmi? Questa settimana anche i miei tweet hanno parlato di nido. Di inserimento. Di quel momento in cui tu, con lei, entri nella stanza in cui sai trascorrerà le giornate di quest'anno. Da sola. Ok, con le maestre. Ma senza di te. O le nonne. Per la prima volta nel mondo dei grandi, senza la sua famiglia a tenerla per mano.

E allora oggi, mentre pedalavo in bici, pensando a come quest'inverno saremo bardate nei piumoni e questo giorno mi sembrerà lontano, pensavo che le sue mani, quelle mani da Patata gigante che tutto toccano e scoprono, sono pronte a stringere le mani degli altri bimbi. E non più le mie.

Ogni mamma in questi giorni sta facendo i suoi ragionamenti. Pensieri scaccia-sensi-di-colpa, paure. Anche lacrime, perché stanno crescendo. E finché è il nido ce la possiamo fare: crescita è ancora un concetto relativo. Ma chi in questi giorni ha visto il figlio varcare il cancello delle medie sa che il momento è ben diverso. Dalle medie esci che sei grande, non ce n'è.

Agli occhi delle non-mamme questa settimana siamo sembrate tutte monotematiche, è vero. E si saranno anche un po' rotte di sentirci frignare di maestre, grembiuli, classi e foto ricordo. Ma permettiamoci di esserlo ancora per un po', almeno fino a venerdì.

Perché il primo giorno di scuola è un momento importante. Per i nostri bimbi, ma anche per noi. In fondo, da quanto non bevevi un caffè al mattino, da sola, al bar? Cin cin, macchiato! Buon inizio!

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RISULTATI
vale 63 mesi fa

coraggio super-mamma!!!

silvia 63 mesi fa

Rossella, un po' lo so.. Ecco, ora non so se mi spaventa di più la crescita (sua) o l'invecchiamento (mio). Ma vabbè, anche tu lo sai che in questa fase si guarda tutto, si pesa tutto, è tutto enorme. è un grande distacco. Che son sicura faccia bene. A me e a lei. Però oggi sembravo una pazza, a fissare i bimbi già inseriti in cortile, a cercar di capire se avevano gli occhi contenti. Credo di sì... Ma se qualcuno creasse un leggi pensiero e mi dicesse che cosa pensano loro davvero... sarei contenta! Cmq la posa ieratica e lo sguardo ispirato han reso l'idea! ;))

Rossella 63 mesi fa

Buongiorno Silvia, sono ancora la tua collega di blog. Volevo darti la buona notizia (e per farlo mi sono messa in posa ieratica e sguardo ispirato): i figli crescono, le mamme invecchiano. Invecchiando, le mamme smettono di rammaricarsi della crescita dei pargoli e desiderano invece vederli più grandi ancora, autonomi, indipendenti, ché le povere mamme non ne possono più di capricci, tabelline, pasta in bianco! Più vai avanti con gli anni e più vuoi vedere altro, scoprire altro, fare altro,qualcosa che esuli dai compiti materni. E dunque: per fortuna crescono!

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