Che noiosi i cartoni animati moderni!

20 settembre 2011 
<p>Che noiosi i cartoni animati moderni!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

In principio fu Little Einstein.

«Sentite che genialata!» - devono aver pensato gli autori - «Creiamo un cartone animato che coniughi musica classica e arti visive, un po' di storia, un po' di geografia, una storiella raffazzonata a unire il tutto. E i genitori, anziché allontanare disgustati i bambini dalla televisione, li chiameranno perché ci si piazzino davanti».

Be', quei signori hanno avuto ragione. Ho fatto un giretto in rete prima di scrivere questo post: dai genitori arrivano solo recensioni positive. I cartoni sono stati definiti intelligenti, educativi, didattici. Invece sono solo noiosi, dico io.

Il guaio è che il genere ha fatto proseliti. Dopo i piccoli geni sono arrivati La Casa di Topolino, Dora e Diego, il Team Umizumi, I Bubble Guppies, e potrei continuare. I personaggi cambiano, la grafica invece no (principalmente computer grafica: elementare e inespressiva).

Le storie seguono tutte lo stesso schema. Situazioni semplici in cui i personaggi interagiscono con i bambini e, guardando verso lo spettatore, pongono domande lasciando a chi guarda il tempo di rispondere.

Lo scopo è encomiabile: insegnare al bambino nozioni semplici come colori, numeri, forme geometriche, elementi basilari di una qualche lingua straniere. Ma il divertimento? La fantasia? Il sogno?

Cos'è successo alla grafica dei cartoni Disney, un tempo in grado di creare atmosfere lisergiche come nell'incredibile scena di Dumbo ubriaco? Anche gli altri cartoni animati regalavano emozioni forti: la Pantera Rosa era inquietante, con la sua sottile vena surreale; Willy il coyote riempiva di frustrazione, con Heidi sembrava di respirare il profumo d'erba dei prati.

Ma come si può sognare con Manny Tuttofare? Che emozione può dare un personaggio che, nel bel mezzo della storia, si ferma e ti interroga per vedere se hai capito?

Anche il treenne di casa pare essere esasperato. Quando Topolino pone una domanda, Davide sbuffa: «Digli che non lo sappiamo!». Allora gli ho deciso di fargli vedere altro. Qualcosa dei miei tempi. Tom & Jerry.

E invece - confesso - è stato uno choc anche per me: abituata a immagini lente e a personaggi gentili quanto inespressivi, non mi capacitavo di come topo e gatto potessero sfracellarsi, tagliarsi, darsi padellate, spararsi addosso. «Come posso mostrare queste cose al mio bambino?» - mi sono chiesta sgomenta.

Pensandoci, avrei delle riserve anche a fargli vedere Braccio di Ferro, che risolve le controversie a suon di cazzotti. Perché ormai sono condizionata anche io: il politicamente scorretto è riservato a Shrek, e basta.

E dunque non so: c'è stato un miglioramento nell'offerta dei programmi destinati ai bambini o solo un appiattimento delle idee? Ci penso su, mentre tento di risolvere l'enigma dello strumentopolo misterioso.

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INTERESSANTI IN RETE

Polly5vm 63 mesi fa

Onestamente conosco poco tutti questi cartoni nominati. Abbiamo rimesso la tv da poco dopo 4 anni di comopleto 'oscurantismo'. Meno male che non ci siamo ricascati nella dipendenza! Ma in genere gli 'era meglio ai miei tempi' 'non ci sono più i cartoni di una volta' ecc. li evito, non mi piaceva da bambina sentirmeli dire e sono convinta che anche adesso facciano lo stesso effetto. Ognuno è figlio dei suoi tempi e secondo me bisogna cercare nel mare immenso delle proposte quello da salvare e per esperienza c'è sempre qualcosa da salvare.

Rossella 63 mesi fa

@Frà, io ti invidio molto :) @Geppo anche io sono grande fan di Spongebob, rido sguaiatamente! Anche grande fan di Phineas e Ferb, pieni di citazioni cinematografiche che possono essere colte solo da un pubblico adulto. Perry l'ornitorinco mi fa morire (me ne rendo conto da sola, guardiamo troppa tivù. Troppa)

frà 63 mesi fa

abitiamo in campagna. il vero spettacolo è svegliarsi alle 7 di mattina quando arriva la trebbiatrice per il mais, o andare a vendemmiare coi nonni, o fare pic-nic seduti sulle zucche. la TV è il ripiego per la pioggia...e allora, tutto fa brodo.

geppo 63 mesi fa

Oddio che ridere, 10 anni fa in piena rivalita' tra cognate per via dei bambini appena nati, la cognata se ne usci' piazzando il piccolo di 8 mesi in una cesta con copertina, davanti alla tv, a guardare la cassetta di little mozart e little einstein. Io e mio marito la predemmo in giro da morire, mai e poi mai avremmo fatto veder tali scemenze al nostro bambino! E da li mi sa si e' incrinato il rapporto... 10 anni dopo, viva Spongebob e il suo nonsense, situazioni surreali e la lumaca Gary che miagola. Fantastico!

Rossella 63 mesi fa

Non lo sapevo, Silvia! Grazie dell'informazione, adesso cerco in rete. Questa cosa mi incuriosisce molto

Silvia 63 mesi fa

Rossella, sai che i geniali autori di little Einstein han piazzato il prodotto dicendo che i bambini sarebbero diventati più intelligenti... e poi i genitori han fatto causa alla Disney? una roba del genere. "noi" per ora non guardiam tanta tv. ma abbiamo iniziato dai barbapapà. E da piccole animazioni cantate sull'iphone. lei probabilmente non imparerà a rispondere alle domande, ma sicuramente canterà e ballerà prima di parlare. Ha già inziato ;) E, da mamma cresciuta a pane disney e giappone, il tentativo grandi classici lo farò.

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