«Lei» a chi?

23 settembre 2011 
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PHOTO GETTY IMAGES

Noemi, undici anni, mi intercetta mentre sto salendo in auto: «Mia madre vorrebbe sapere se questo pomeriggio lei è in casa».

Lei chi?

«Lei-lei».

Mi volto per accertarmi che la ragazzina stia parlando proprio con me. Non c'è nessun altro. «Ma intendi dire se mia figlia è in casa?»

Uno sbuffo, occhi al cielo, aria spazientita. Noemi scandisce: «Lei-tu! Mia madre vorrebbe sapere se tu sei in casa, questo pomeriggio!».

Ragazzina, modera i toni e cerca di capire: è dal 1991 che nessuno mi dà del lei, e in quell'occasione era il relatore della tesi, e solo per consuetudine professionale. Adesso arrivi tu, bellabbella, e pretendi che io capisca a chi ti riferisci?

Ma la ragazza è stata semplicemente educata. Tornata a casa, ho sottoposto le figlie ad interrogatorio: voi sapete dare del lei?

«Certo che sì».

E lo fate?

«Certo che no. Perché dovremmo».

Scopro così che le maestre della scuola primaria si fanno dare il «tu» da pulcini seienni, e questo viene poi mantenuto negli anni successivi per forza d'inerzia.

I professori delle medie si arrendono al «tu» dopo la prima settimana. I genitori degli amici vengono apostrofati col «tu» quale spontanea estensione del rapporto di affetto e amicizia che si ha con i figli.

«Ma soprattutto - mi spiega Erika, la figlia grande - a dare loro del lei si teme di offenderli, rimarcando una distanza tra noi e loro. Il tu sottintende che ti consideri loro amico, oltre che dei loro figli, e che li trovi altrettanto simpatici».

Ma alle signore si dà del «Lei» a prescindere, soprattutto se hanno un'età: è una questione di educazione.

«Mamma, vorrai scherzare» - ribatte Erika. «È proprio a loro che devi premurarti di dare del tu. Le rare volte che ho dato del lei ad una signora, ho visto sguardi allarmati e mi sono sentita chiedere se davvero la considerassi così vecchia. Avrei voluto rispondere "Signora, avrà trent'anni più di me, certo che la considero vecchia". Invece ho corretto il tiro e mi sono sforzata di trattarla come fosse una coetanea».

Touché! Quella sono io.

Quando gli amici delle ragazze vengono a casa nostra, anziché rimanere severa e irraggiungibile mi sdilinquisco in risatine, bibite, merende e simpatici aneddoti. Il «tu» mi rassicura sul fatto che mi considerano sufficientemente giovane da concedermi un atteggiamento cameratesco e confidenziale.

Che brutta cosa. D'ora in poi, pretenderò il «Lei» e il distacco: ognuno al suo posto.

Questa sera stessa, rientrando in casa, io e le ragazze abbiamo incrociato la professoressa del primo piano. «Buonasera!» - ci ha salutato lei. «Ciao!» - hanno cinguettato le figlie. Io sono arrossita d'imbarazzo, la professoressa è entrata in casa con un sorriso sulle labbra largo così.

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RISULTATI
frà 63 mesi fa

Non capisco questi problemi del sembrare giovane o vecchia... mi danno del Lei da quando avevo 19 anni, perchè sono diventata madre, e anche "signora" se ho la figlia al seguito. E pure io dò del Lei a tutti quanti, non mi pare una tragedia, anzi mi sembra molto chic.

Miuccia Fraida 63 mesi fa

Non crucciatevi adesso per dei "lei" di circostanza, pensate quando in autobus si alzeranno per cedervi il posto: "venga signora, prego, ma si figuri, si accomodi LEI". Sarà quello il capolinea.

Rossella 63 mesi fa

Lellen, non te la prendere! Io ero una ragazzina che dava del Lei a tutti, anche alle giovanissime, anche alle coetanee. Non era per una ragione anagrafica, quanto un mio modo di tenere le distanze a causa di una incredibile timidezza. @profbionda, come dicevo, sono piuttosto sconcertata anche io. Non so se tutti i professori si fanno apostrofare con il "tu", conosco però alcune professoresse di mia figlia (anche piuttosto esigenti e severe) che lo accettano tranquillamente.

Lellen. 63 mesi fa

Io ho 29 anni ma ne dimostro qualcuno di meno eppure.....eppure trovo ogni tanto qualche commessa (che tra l'altro avrà più o meno la mia età) che si rivolge a me dicendo: "prego signora, ha bisogno?". No! Non ho più bisogno!! insomma dammi pure del tu! Se un bambino mi desse del lei capirei, di sicuro mi vede "vecchia", ma da una mia coetanea? Ps: io da piccola davo del tu a tutti (spesso beccandomi dei rimproveri, perchè bisogna mostrare rispetto per chi è più grande) ma non lo facevo per far piacere alla signora di turno, lo facevo e basta. Del tu a tutti, molto democraticamente.

labiondaprof 63 mesi fa

Nella mia scuola, insegno alle medie, gli alunni ci danno del Lei. Non solo, si alzano in piedi all'ingresso in classe dell'insegnante. Invece le maestre, secondo me sbagliando, si fanno dare del tu e si fanno chiamare per nome. Io passo le prime 3 settimane con le prime (medie) a bacchettarli perché mi danno del tu, qualcuno addirittura dice "Mamma". Poi imparano, e non chiedono neanche più se magari, alla fine dei tre anni, incontrandomi al centro commerciale, possono darmi del tu. Ah, e non mi sento per nulla vecchia, è giusto così. Tanto poi dimostro dieci anni in meno e le commesse dei negozi mi danno del tu con aria complice...

Flavia 63 mesi fa

Quella sono anch'io.. sic! E cio' che mi irrita maggiormente non è se il "Lei" me lo da un'amichetta di mia figlia (spero sempre che non realizzi davvero la distanza generazionale..) ma se me lo da la commessa di 25/30. DI sicuro esco senza acquisti! Tze'

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