I pidocchi, questi conosciuti

27 settembre 2011 
<p>I pidocchi, questi conosciuti</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«E pensare che la scuola è iniziata solo da pochi giorni» sospira Giulia passando le dita tra i capelli della figlia. Folti, lunghissimi. Freschi di spidocchiatura. Io e le mie amiche annuiamo comprensive.

Per Giulia è la prima volta, ma noi siamo veterane della lotta al pidocchio, pronte a mettere la nostra esperienza al suo servizio.

«Il sistema per debellare i pidocchi è meccanico, non chimico» - afferma Federica. E spiega: «Dapprima si spazzolano i capelli a testa in giù passando il phon alla massima temperatura. Poi si applicano quintali di balsamo sulla testa asciutta e si indossa una cuffia di gomma per qualche ora, per asfissiarli. Quindi si suddivide la capigliatura in tante piccole ciocche, da passare al pettinino. Le lendini si tolgono manualmente, capello per capello. Infine si risciacqua il tutto con aceto caldo, e dopo tre giorni si ripete il tutto».

La mole di lavoro richiesto, moltiplicata per il volume di capelli della bambina, rendono Giulia prossima al pianto. Tutte rivalutiamo le potenzialità di un carré corto, e istintivamente ci grattiamo la testa.

«Hai visto? In "Ma come fa a far tutto" si scopre l'esistenza della figura professionale dello spidocchiatore» - continua Federica. «Secondo me è un'idea da importare. Io ormai so tutto su ciclo di vita dei pidocchi, migliori trattamenti in commercio, strategie di prevenzione. Ho anche elaborato un tariffario per trattamenti individuali, forfait per famiglie, sconti per uomini con la piazzetta".

Geniale. In effetti avrei avuto un disperato bisogno di un professionista quando la figlia grande frequentava la scuola primaria: in 5 anni, sono state rarissime le volte che non le ho trovato vita tra i capelli.

Era una lotta assolutamente impari: potevo trattare i capelli di Erika con petrolio, DDT o gas nervino, ma era sufficiente che un solo bambino nella scuola fosse infestato perché l'epidemia si diffondesse all'intero plesso scolastico.

«Si dovrebbero investire più fondi per debellare la piaga dei pidocchi. E dei peli superflui» - dichiara Giulia. Scherza, ma sono sorpresa anche io dalla recrudescenza: quando andavo a scuola io non era mica così frequente che i bambini tornassero impidocchiati.

Puntuale, all'uscita di scuola, l'avviso: «Si sono manifestati casi di pediculosi».

«È il linguaggio a essere sbagliato» - sentenzia Federica, ormai compresa nel suo ruolo di guru del pidocchio. «Bisognerebbe essere più espliciti, qualcosa tipo: "le teste dei vostri figli sono piene di bestie, fate qualcosa, santocielo!" Allora sì che la disinfestazione sarebbe simultanea e immediata. Problema risolto".

Intanto per consolarci, ci avviamo meste ad acquistare l'accessorio più trendy di stagione: il pettinino a denti fitti con lente di ingrandimento incorporata.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
nadia 63 mesi fa

che dire? tutta una questione di numeri, teorema del pidocchio: quando il numero di pidocchi supera il numero dei neuroni presenti nella testa del genitore, la situazione diventa drammatica, quando più genitori hanno questa particolare carenza la piaga raggiunge proporzioni bibliche. d'alttro canto quando ho fatto presente la cosa a scuola mi hanno risposto "solo lei solleva il problema solo lei lo ha" carini nevvero?

Rossella 63 mesi fa

Biondaprof, approfitto della tua esperienza: oggi a scuola ci è stato detto che non è possibile divulgare la solita circolare di "allarme pediculosi" per problemi di privacy. Ma ti risulta? A me sembra una sciocchezza: mica deve riportare il nome dell'untore! Ci stiamo passando notizia dell'infestazione l'un l'altro, ma così potremo non venirne fuori mai..

labiondaprof 63 mesi fa

La piastra mi sembra un ottimo metodo, anche se un pochino cruento... Due anni fa, una mia collega uscì dalla classe terrorizzata. "Ho visto un pidocchio sul tema!". Un alunno seminava pidocchi sul suo foglio protocollo e la chiamava al banco per chiederle delucidazioni...non sul tema, proprio sul pidocchio.

Rossella 63 mesi fa

Ma vero? dopo un po' ci si affeziona :) (scherzo! Anzi, a dirla tutta sono di nuovo nel panico. Copioincollo un messaggio arrivato fresco fresco sul mio profilo facebook, da parte della mamma di un compagno di classe della mia secondogenita: "...a me stamattina è parso di vederne una colonia sulla testa di una bambina della nostra classe e dunque prepariamoci!!!!!!!") Non è possibile continuare così, non è proprio possibile.

michi8 63 mesi fa

io oramai li chiamo per nome e mi dispiace pure farli fuori....adorano la testa delle mie figlie!!!

roberta 63 mesi fa

La puntigliosa Martina, l'estate successiva, esportò pidocchi umbri in terra sarda, contagiando disastrosamente la nonna avanti con gli anni e facendo rispolverare antichi studi di biologia al di lei genero, che per l'occasione esaminò alcune bestiole provenienti dal capo della suocera con un potente (e fino ad allora poco utile) microscopio.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).