Urla nella notte

03 ottobre 2011 
<p>Urla nella notte</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Notte fonda. Fa ancora caldo, e si dorme con le finestre aperte.

Il silenzio viene rotto all'improvviso da un urlo straziante. «Mamma, che succede!» - grida la secondogenita dal suo letto, svegliata dal suono spaventoso.

«Niente Lara, qualcuno ha avuto un incubo. Continua pure a dormire». Niente Lara, è solo la nuova ragazza del vicino di casa che ha avuto un Signor Orgasmo. Domani, se la incrocio, mi complimento con lei. O con lui.

Mi piace questo nuovo vicino gaudente e vociarone. Da quando si è trasferito, ha sfruttato il piccolo giardino di cui dispone per organizzare feste e grigliate quasi ogni sera. Devo essere forse l'unica tra i condomini a non aver protestato per il fumo e le risate a voce alta.

Proprio qualche giorno fa lo sentivo raccontare ai suoi ospiti di aver conosciuto una tipa «cariina, ma cariiiina», ed evidentemente è riuscito a far colpo.

Un nuovo urlo, ancora più lungo e modulato del precedente. «Mamma! Mamma! Ma cos'è stato?».

Santocielo! Le mie congratulazioni! Questa storia della urla notturne, però, mi sta mettendo in difficoltà. Mi auguro che i due trascorrano le notti successive a casa di lei, e intanto faccio un ripassino sulle conoscenze delle figlie in fatto di educazione sessuale.

La figlia grande sa tutto, forse le manca qualche dettaglio - ma tutta roba che si acquisisce con l'esperienza. Di lei non mi preoccupo. La piccola, invece è proprio una bimba, ancora immersa in un mondo magico fatto di fate e babbinatale.

Avevo promesso a me stessa che quando sarebbe venuto il momento le avrei dato le informazioni necessarie in modo asettico e senza imbarazzi. Nella realtà, basta che mi guardi con gli occhioni sgranati perché io cominci ad arrossire, e alla fine cambio discorso.

Non voglio che Lara conservi il ricordo di una mamma che, con finta disinvoltura e paonazza in volto, le parla di sesso con linguaggio tecnico.

Che fine hanno fatto le amichette più grandi che ti spiegavano i fatti della vita levando i genitori dall'impiccio? Quando ero piccola io, ognuno ne aveva almeno una.

Per aiutarmi ho comprato un paio di libri sull'educazione sessuale destinati ai bambini, sfogliati però con scarso interesse. Anche le scene di sesso che talvolta vengono trasmesse in fascia protetta non hanno destato particolari curiosità: quello che Lara pare aver assodato è che ogni tanto la gente si infila sotto le lenzuola e si agita.

Ma non posso rischiare che venga turbata da informazioni false e fuorvianti, quindi domani coglierò l'occasione per spiegarle tutto dall'inizio. Oppure, se proprio non ce la faccio, dalla fine:

«Mamma! Allora che cos'era quell'urlo!?» - insiste Lara. «Niente» - la tranquillizzo. «Solo una signora che sta partorendo».

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INTERESSANTI IN RETE

Barbottina86 62 mesi fa

"Il silenzio viene rotto all'improvviso da un urlo straziante".....è esattamente quello che succede ogni notte nel mio palazzo. Solo che nel mio caso è una simpaticissima signora che di notte si mette a urlare come se fosse posseduta...la cosa positiva è che Ale, 4 anni, continua a dormire beata. La cosa negativa è che io muoio di paura.

frà 62 mesi fa

Ed essere sentiti dai propri genitori non è ancora più imbarazzante?? Con mio padre che, la mattina dopo mi dice: "vi siete divertiti, eh?". Sono diventata color arcobaleno e ho risposto "ma non potevi dormire tu?!"

geppo 62 mesi fa

eeeeh, ci vuola la vecchia scopa per bussare sul soffitto come si faceva nel 1979!! O un bel paio di tappi di sughero per orecchie!

roberta 62 mesi fa

insonorizzare le pareti? il problema non è spiegare cosa i due fortunati vicini stiano facendo, ma perchè debbano farlo "ad alta voce", che aggiunge imbarazzo, posso capire, alla cosa.

Rossella 62 mesi fa

Sapevo di poter contare sulla tua piena comprensione, Silvia! (mia sorella, nonchè tua omonima, qualche anno fa si trasferì a Milano per lavoro, alloggiando temporaneamente in casa di mia nonna. Purtroppo anche la povera nonna vantava una vicina che poteva fregiarsi del titolo di Regina del materasso a molle. Silvia non ha ancora superato l'imbarazzo nel vedere la nonna mentre ferma la vicina sulle scale per chiederle di fare piano, la notte, ché la nipotina doveva alzarsi presto per andare al lavoro)

Silvia 62 mesi fa

Sempre per regalarti momenti di confronto ;) estate, finestre aperte nel palazzo di fronte, sei del pomeriggio, partono gridolini ritmati sempre più a alto volume. Io e lui pensiamo "ah, be', però, sti due si divertono". solo che in quel momento stavamo prendendo un aperitivo in cortile con i miei. ora, sicuramente è imbarazzante doverlo spiegare a una figlia. ma ti prego di immaginare la faccia di mio padre, che diciamo non è mai stato "sciolto" sull'argomento. per lo meno non con me. se non gli è andato di traverso il vino è un miracolo.

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