Ora di religione, Profumo: «Rivedere i programmi»

di Francesca Porta 

Il ministro dell'Istruzione ha parlato della necessità di adattare i programmi didattici dell'ora di religione ai cambiamenti della società. Sei d'accordo?

Francesca Porta

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«Credo che l'insegnamento della religione nelle scuole, così come concepito oggi, non abbia più molto senso. Bisognerebbe rivedere i programmi». A volte, si sa, bastano poche parole per scatenare un putiferio. Questa è una di queste volte.

Le parole in questione, pronunciate dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, aprono una polemica antica, destinata a trascinarsi per lungo tempo: l'ora di "insegnamento della religione cattolica", prevista in forma facoltativa in tutte le scuole italiane, andrebbe ripensata e riformata?

Secondo il ministro Profumo, la risposta è sì: «Credo che il Paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e Paesi diversi. Credo che debba cambiare il modo di fare scuola, che debba essere più aperto. L'ora di religione andrebbe adattata, potrebbe diventare un corso di storia delle religioni o di etica».

La proposta di Profumo è stata accolta positivamente da diverse associazioni di studenti e genitori. «Il mondo nel quale viviamo è cambiato completamente» - ha dichiarato Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi - «Siamo assolutamente convinti che sia necessario rivedere i programmi, tutti i programmi». Anche Maria Rita Nuzzi, presidente nazionale del Movimento Italiano Genitori, si è dichiarata d'accordo con il ministro: «L'ora di religione, così com'è organizzata attualmente, finisce per svilire il senso stesso della materia».

Ma le voci di sostegno sono tante quante quelle di opposizione. Maurizio Lupi, deputato del Pdl ed esponente di Cl, ha dichiarato: «Capisco la preoccupazione del ministro sulla necessità che la scuola non ghettizzi chi viene da altri Paesi e ha tradizioni culturali diverse dalla nostra. Ciò nonostante, la nostra religione, così come i programmi scolastici, è la testimonianza dei valori su cui si fonda la nostra società . Chi viene dall'estero non può non confrontarsi con questo».

«È importante il rinnovamento della didattica nel metodo» - ha aggiunto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Consiglio Pontificio per la cultura - «ma il messaggio evangelico e i grandi insegnamenti cristiani vanno sempre insegnati».

E tu cosa ne pensi? Sei favorevole a una revisione dei programmi dell'ora di religione oppure credi che non vadano modificati?

DA STYLE.IT

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