Ma è ancora qui quello là?!

di by Giogiagio 

Arriva un fratellino e tu pensi che sette anni è un'età quasi rassicurante per un genitore, mentre i 2 anni... Ma è proprio così?

by Giogiagio

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foto Corbis Images

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Abbiamo avuto timore per mesi di come Gianterzo sarebbe stato accettato nella nostra vita, ovviamente da parte di Giorgio e del Facocero Giacomo. L'età in certi casi aiuta, per lo meno 7 anni è un'età quasi rassicurante per un genitore, mentre i 2 anni ci gettano in un baratro. Ecco perche avevamo paura che Guglielmo fosse male accettato da Giacomo.

Abbiamo cercato di indorare la pillola con regali vari da parte del fratello in arrivo, ovviamente molto apprezzati dal settenne e totalmente ignorati dal duenne. I primi giorni percepivamo un senso di curiosità misto a indifferenza e fastidio, poi abbiamo iniziato ad avere i primi commenti.

Pazienti da parte di Giorgio e ridicoli da parte di Giacomo. Per esempio una volta Giacomo, dopo essere rientrato a casa, getta uno sguardo verso il fratellino e dice: "ma è ancora qui quello là?!". Altre volte di fronte a pianti eccessivi: "Basta Guglielmo, CI hai stufato!!".....e parliamo di un facocero di 2 anni.

Poi sono iniziate le prime inconsapevoli lotte: per le attenzioni, per le coccole, per stare in braccio (non mi dimenticherò mai quando ho visto Claudia ai giardini che chiacchierava con Giorgio, aveva nel marsupio Gugi e in braccio a lato Giacomo e tentava, con ostinata tenacia mista a disperazione, di mantenersi calma), per il tempo e poi, soprattutto, per il ciuccio.

Questo è diventato la vera arma! Il facocero, appena può, lo frega a Guglielmo; Giorgio, appena può, lo ridà a Guglielmo. Peccato che nell'operazione di salvataggio ciuccio, si dimentichi del passaggio "sterilizzazione"......e io, che sono la "ansiosa" di casa, sclero!

Comunque, volenti o nolenti, il ragazzino più piccolo è nella nostra vita da più di 40 giorni e in mezzo a mille dubbi e incertezze sugli squilibri che abbiamo provocato, quando vedi scene come: Giorgio che sentendo piangere troppo Guglielmo lo prende in braccio autonomamente, lo ninna e lo addormenta oppure Giacomo che si mette davanti alla sdraietta e gli canta "la tartaruga" per dargli serenità visto che è la sua canzone preferita, pensi che forse anche i nostri figli a modo loro lo stanno dicendo o lo hanno detto....

E' un inizio, è evidente, ma questi inizi ti scaldano il cuore e ti danno energia per andare avanti.

DA STYLE.IT

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