Mo te lo spiego a papà
perché mi piace O' presepe

di Francesco Uccello 

Natale in casa Cupiello docet: angeli, pastorelli, statuine sono una cosa seria, soprattutto a Napoli!

Francesco Uccello

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foto Francesco Uccello

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Ogn'anno, l'otto di Dicembre, c'è l'usanza per le famiglie di andare a San Gregorio Armeno. (Non dice proprio così). Ognuno ll'adda fa chesta crianza; ognuno adda tenè chistu penziero. (La Livella di Totò non ammette traduzioni.)

"Bambini oggi è festa, non si va a scuola e andiamo a San Gregorio Armeno a comprare i pastori per il presepe."

Tutti in fibrillazione per l'evento, soprattutto MPS a causa di un ricordo di infanzia: "Si, ma voglio che state sempre azzeccati a me senza lasciare mai la mano perché una volta quando ero piccola mi sono persa al mercato dove c'era tanta gente e la nonna si è spaventata. E poi ho avuto anche uno schiaffo."

Seminato il terrore siamo partiti per la giornata della tradizione.
Via alle domande.

"Papà ma questo è il mercato?"

"No, anche se c'è tanta gente, tante bancarelle e non si capisce niente e molti gridano questa è la strada dove vendono tutto per fare il presepe.

"Papà ma cosa è quel segnale?"

"Poiché noi siamo i più bravi del mondo a fare il presepe tutti vengono qui a comprare le cose, ma la strada è troppo stretta e così hanno messo un segnale stradale per dire che bisogna camminare solo da un lato. Per cui scegliamo un lato e al ritorno vediamo quell'altro."

Ci tuffiamo nella folla, ci mettiamo in fila. Sembra di stare al supermercato. Incontro qualche compagno di fila alle casse che ha avuto la mia stessa idea per non perdere l'appuntamento settimanale della spesa.  DA1 con me perché fa più domande e DA2 con MPS. Con tre figli non credo che si possa andare. Mi pare che è proprio vietato.

"Papàààà guarda, c'è uno che vende il pane, i pesci, la carne, quello della veddura e pure i fommaggi e la ricotta.  Ma perchéééééé?"

"Tanto, ma tanto tempo fa quelli che costruivano i presepi misero accanto alla grotta di Gesù Bambino anche tutte le persone che vedevano per strada. Per questo ci sono tutte le specie di venditori, uno per ogni mese dell'anno, dal panettiere al macellaio, dal pescivendolo al ricottaro. Proprio come ai giorni nostri. Proprio!"

"Compriamo quello che dorme? E pure quello che sta seduto sulla botte? Ma perché dorme? E quello che sta facendo?"

Secondo me a Guantanamo le domande non sono così pressanti né ti confondono al punto che finisci per dare i soldi a tuo figlio e spiegare le cose a chi vende i pastori.

"Quello che dorme si chiama Benino ed è un pastore che quando arriva alla grotta di Gesù Bambino è talmente contento che sprofonda in un sonno meraviglioso."  Buona idea, mi sa che utilizzerò una grotta portatile da mostrargli la sera per farli addormentare.

"Quell'altro si chiama CicciBacco ed è il vinaio anche un po' ubriacone. Si, compriamo pure quello e poi prendiamo il pozzo, la fontana, il cacciatore, gli angeli, i re magi, gli zingari e Stefania."

"Ahahaha, mica mamma sta nel presepe?"

" No, ma questo personaggio si chiama davvero Stefania. Quando nacque Gesù voleva andare a trovarlo ma poiché non era sposata e non aveva figli, gli angeli non glielo permettevano. Allora lei si mise sotto il vestito una pietra fingendo di essere incinta, ingannando così gli angeli. Il giorno dopo (Santo Stefano appunto) quando arrivò alla grotta, non appena vide la mamma di Gesù la pietra starnutì e divenne un bel bambino."

Per fortuna completiamo il giro e ritroviamo MPS con DA2 in lacrime perché voleva comprare la statuetta di Ruby e Noemi Letizia. (E' pur sempre uno spaccato di vita sociale). L'entusiasmo corre sui loro volti. Finalmente a casa. Ma adesso viene il bello: fare il presepe con tutte le cose che abbiamo comprato.

"Io voglio mettere gli animali e Benino?"
"Acchiooo, mali, eeeeeenino."

"Si ma uno alla volta e non tutti vicino alla grotta. Basta con quella pecora, non ne vuole più di muschio da mangiare. No, Shrek sul presepe no. Ma dai mica possiamo mettere al posto del bue e dell'asinello il Tyrannosauro Rex? Ok i re magi su Saetta Mcqueen."

"Papà, ma a te ti piace o presepe?" (da Natale in casa Cupiello di E. De Filippo)

"Bellissimo amore mio. E' proprio originale. Anzi adesso ci mettiamo anche la statuina che papà conserva con cura da tempo."

"Ma papà chi è questo signore coi capelli ricci e la maglia azzurra?"

"Diego, El pibe de oro, la Mano de Dios" Ma questa è un'altra storia che poi vi racconto.

"E lo possiamo mettere vicino agli angeli?"

"Ma si, tanto ne avete messi così tanti che sembra un rave-party, e lui ci sta bene."

"Mamma, ma che sono questi scatoloni?"

Adesso che il presepe è finito facciamo l'albero. Mi raccomando fate attenzione che ci sono delle palline molto delicate."

"Papààà siiiii, l'alberoooo, bellissimooo. Posso mettere Tom e Jerry?"

"Ma no, ma almeno l'albero."

"Acchioooo abbero. Io no ompo palline."

"No-oooooooo, certo che no!"

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