Mo te lo spiego a papà
come ce la caviamo senza la mamma

di Francesco Uccello 

Una settimana tra maschietti senza una donna per casa? Scopriamo come è andata

Francesco Uccello

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foto Corbis Images

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"Domani mamma parte per andare a lavoro in un posto lontano e restate una settimana con papà. Ogni giorno è un dito della mano e quando finiscono le dita mamma torna...perché la mamma torna sempre, ricordatevelo."

MPS ha spiegato con queste parole il motivo della sua partenza ed il fatto che la sera o meglio la notte non ci sarebbe stata.

Tralascio le cose intime tipo vi amo, mamma vi porta un bel regalo, pensate che vi guardo, sono sempre con voi, perchè mi sanno di partenza per un viaggio ultraterreno (per non parlare del fatto che mi ha chiesto di parlagli di lei).

In effetti l'aria che si respirava nei giorni precedenti era particolare: MPS alternava lacrime di dolore per doversi staccare dai bambini a lacrime di gioia per il fatto che avrebbe fatto, pur lavorando, una settimana di vacanza dalla famiglia.

Io invece alternavo preoccupazione a iniezioni di fiducia e una certa soddisfazione nel pensare di fare i letti dopo cinque giorni o lasciare i calzini in giro e altre cose da uomini tipo rutti e non lavarsi.

"Mamma prepariamo la valigia? E dai quando la prepariamo? Ti posso aiutare?" DA1 ha smesso si saltellare, eccitato dal gioco della partenza, solo quando l'abbiamo vista partire. DA2, insieme con ciuccio e scino (amici per la pelle), hanno versato lacrime napulitane per straziare ancora di pù il momento dell'addio.

La prima notte è stata una specie di giochiamo a far finta che la mamma non c'è.

Il giorno successivo è cominciato il panico: capricci, litigi e altri piagnucolamenti.

"Seduti sul divano, forza, vi devo dire una cosa. Bene, ora che la mamma non c'è siamo rimasti solo maschi e dobbiamo aiutarci perchè papà deve fare anche altre cose come lavare le tazze, preparare gli zaini della scuola, i vestiti e lavarvi."

Si gli avevo appena detto che avremmo dovuto lavarci tutte le sere prima di andare a dormire. MPS esci dal mio corpooooo!

Quelle parole hanno sancito una tregua immediata. Senza dover aggiungere altro DA1 e DA2 hanno smesso di litigare e per tutta la settimana hanno collaborato riducendo la percentuale di litigi e capricci e aumentando il livello di autonomia secondo la seguente tabella:
•    Pipì da soli: +53%
•    Cacca da soli: +32%
•    Spogliarsi da soli: + 73%
•    Litigi: -55%
•    Capricci serali: -72%
•    Richiesta di una cosa buona: -90%
•    Capriccio prima di andare a scuola: -23%

A metà settimana MPS ha cominciato ad avere il calo fisiologico. La lontananza ha fatto il suo effetto, ma anche le telefonate. "Ei, figlio mio, come stai? Hai mangiato? Tutto bene? Mamma ti ama lo sai? Mamma torna presto..." "Mamma oggi ho fatto cacca sul gabinetto ciaoooo" e DA2 "Mamma acchio cacca mmmmnetto, ciaooo pipiiii."

E' stato questo il livello della conversazione mentre MPS cercava di concludere, pur non avendo nessuno a telefono, con frasi del tipo: "Ti amoooooo, Ti mando un baciooooo."  
"Amore mio, sono io, i bambini sono scappati da un pezzo. Adesso ti lascio che devo leggere la storia altrimenti non possiamo dormire."

Tutte le sere, abitudine che non sempre abbiamo, DA1 mi ha chiesto di leggere una storia e così siamo partiti per un viaggio fantastico un paio di volte con Ulisse, una volta con Peter Pan e altre due volte con un bel libro del mostro che ha paura.

Col passare dei giorni le serate si sono fatte sempre più pesanti, non tanto per le cose da fare o per la stanchezza, ma perchè DA1 e DA2, senza parole, mostravano un po' di malinconia.
"Papà a me la mamma mi manca."
"Non ti preoccupare che mamma torna presto e vi vuole tanto bene"
DA2 si avvinchia al collo e mi abbraccia. Ho sentito come se volesse succhiarmi quella parte di mamma che lui sentiva avessi in quei giorni.

In effetti ci siamo lavati sempre, abbiamo tenuto la casa in ordine e ho sistemato al meglio delle mie possibilità di uomo.

Poi finalmente la mamma è tornata: "Mamma mi sei mancata." e DA2 "Acchioooo ancata."
La scena è cambiata: le braccia al collo della mamma e i loro sguardi che mi dicevano: "Caro Papà, la tregua è finita. Mica possiamo essere sempre come in questi giorni?"
Dopo qualche ora la tabella si trasforma:
•    Pipì da soli: -53%
•    Cacca da soli: -32%
•    Spogliarsi da soli: - 73%
•    Litigi: +55%
•    Capricci serali: +72%
•    Richiesta di una cosa buona: +90%
•    Capriccio prima di andare a scuola: +23%
"Devo dire la verità li ho visti cresciuti in questa settimana. Bravo Papà, hai superato la prova al 99%."

"Ma come al 99%? Non siete mai contente voi donne, peggio ancora quando siete mamme. Non ce la fai proprio a dire al 100%?"

"No! Guarda un po' Nemo che fine ha fatto?"

"Noooo, ..zzo, l'acqua al pesce rossoooooo."

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