Mo te lo spiego a papà il prezzo dell'autonomia

di Francesco Uccello 

Come non soccombere all'amore di mammà e far crescere figli (maschi) felici e indipendenti? La ricetta di Francesco è semplice: magari lasciando spazio anche ai papà...

Francesco Uccello

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foto Corbis

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«Io lo so che come ti veste la mamma non lo fa nessuno e lo so che il latte preparato nel microonde con 4 biscotti è migliore di quello che faccio io nello stesso modo».

Il tocco che ha la mamma non ha eguali, specie se hai due figli maschi. Ma poi la devi vedere MPS come è contenta di questa cosa. Cammina sollevata da terra come la Madonna nei giorni della processione, portata a spalla da DA1 e DA2. Ci manca solo il terzo figlio maschio che chiede ai passanti qualche offerta in moneta per contribuire alla causa Mum save the sons (La mamma salvi i figli).

Per qualcuna è più nascosto per altre è palese questo sentimento di goduria nel vedere i figli maschi dipendere esclusivamente dalla madre. Per non parlare di quando DA1 e DA2 rispondono, sotto tortura, alla domanda: «Di chi è il tuo pisello?». E poi basta dire cose tipo: «Fino a 36 mesi fa era nella mia pancia». perché si corre il rischio di ripetere questa frase anche quando ne avrà 36 di anni.
Sì, basta! E' il momento di dare un po' di autonomia a questi bambini.

Qualche mamma sarà contentissima e già starà pensando di trascorrere intere giornate in una beauty farm a farsi massaggiare, ma non chiedo una competizione, sebbene in una settimana potrebbe imparare a lavarsi e a vestirsi da solo, piuttosto segnali di autonomia più continui nel tempo. Non è una cosa tipo: «Dai vediamo che sai fare tu uomo che parli soltanto». Io direi tutto tranne tenerlo in grembo per nove mesi e allattarlo. (Sento parole poco lecite o sbaglio? Sarà, ma mi fischia l'orecchio.)

«Certo che si è fatto grande» è stata la frase di MPS guardando DA1 nudo nella doccia intento a giocare. La voglia di accarezzarlo, proteggerlo e coccolarlo mentre lo si lava è una emozione che spero tutti abbiano la possibilità di provare. Ora però è necessario insegnargli a fare da solo. Perché il compito di staccarsi dal guscio familiare e aprirsi alla vita è sempre relegato al papà? Mi sta pure bene, ma voglio che lo diciate ad alta voce: «Non ce la faccioooo. Lo voglio lavare per sempreeeee».

Non può esistere mamma=protezione dal mondo e papà=avventura nel mondo.

L'invito ad essere autonomi deve venire anche dalla mamma cosicché il figlio vedrà il mondo non come un posto cattivo dove perdersi, ma un grosso ventre entro il quale viaggiare sicuro di sé.

«Papà, mi lavo io da solo e faccio pure pipì».
«Va bene, ma stai attento a non bagnarti e tirati su le maniche della maglietta».
Passano 3 poi 4 e poi 5 minuti.
«Madonna, ma che hai combinato? Perché c'è tutta la pipì per terra e hai anche le maniche bagnate?».

Lo so che state ridendo e so pure la frase che state pensando: «Ti è piaciuta l'autonomia e pedala». Pulisco, pulisco, ma non verrà mai pulito il bagno come dite voi perché quando ero piccolo nessuno mi ha fatto vedere come si fa; parola di paraculo.

DA STYLE.IT

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