«Combattiii, io sono Batman».
«Io sono Superman. Guarda come
corro».
«Papà tu chi sei?»
«Io sono l'Uomo Invisibile».
«E perché?»
«Come perché. Mica mi vedi?»
«Sì, tu stai qui ti vedo».
«Non mi puoi vedere, sono invisibile».
«No no, io ti vedo».
«Vuoi vedere che non mi vedi?»
«Sì, fammi vedere».
«Tu chiedi l'acqua, io te la porto e tu dici: "No tu, mamma". Poi
sento chiamare e chiedo cosa vuoi, tu rispondi: "Non ho detto a te,
ho detto a mamma". Se io e te siamo nella stanza e vuoi una cosa
vai da mamma che ti dice: "Ma c'è papà, non puoi chiederla a lui?".
Ecco vedi sono Invisibile».
Essere invisibile a casa tua non è proprio il
massimo. Alcune volte è comodo perché ti evita un sacco di
cose da fare, ma in altri pensi come mai non chiedano di me. Certo
con due maschi in casa si genera forse una forma di antagonismo per
la lotta al favore della madre che è anche moglie, compagna,
amante, lavoratrice, e un altro paio di cose.
Sarà pure asfissiante sentirsi chiamare mille volte al giorno e
avere l'esclusiva, ma secondo me ti dà una forza non indifferente,
una forza alla Wonder Woman che a pensarci bene
non è neanche male (vedi Lynda Carter o Megan Fox che l'hanno
interpretata).
Sicuramente qualcuna penserà di poterne fare a meno volentieri
di questa forza che si sprigiona dall'essere continuamente chiamate
in causa, ma vorrei proprio vedere una mamma
Invisibile.
«Papà, è uno scherzooo. Tu non sei Invisibile perché mamma
dice sempre: "Mi aiuti, prendi quello, lascia il computer, vai
tu"».
Mi sa che devo rivedere la mia posizione di padre… Anzi, di
supereroe.
Sto pensando a Hulk così quando divento verde mi
temono e stanno buoni, ma forse mi renderebbe ancora più
invisibile. Allora l'Uomo Ragno cosi quando devo
prendere qualcosa lancio una ragnatela dal divano e non mi alzo
neanche, ma forse così le ragnatele le faccio io sotto il sedere.
Ho deciso: Homer Simpson. Non è un supereroe, ma è
il mio mito e poi i miei figli non sono tanto diversi da
Burt.
«Papààààà, vieniiiii un attimoooo».
«Dai dormi che è notte notte».
«Ti devo dire una cosaaa».
«Dimmi, che c'è ora».
«Domani si va a scuola?»
«Sì».
«E mamma va a lavoro».
«Sì».
«Ma poi torna?»
«Certo che torna». Anche se a volte penso che vorrebbe rincasare
in una SPA.
«Ma è verooo cheee cheeee…mmmm».
«Dai fai presto che è notte».
« È vero cheeee… i cani non pallano?»
«Non parlano, stai tranquillo. Buona notte».
Uffa, ma perché la notte i poteri dell'uomo Invisibile
svaniscono?
>> Mo te lo spiego a papà , il blog