«Scusa a papà, ma a che cosa state giocando?»
«A mamma e figlio».
«E tu?»
«Io figlio piccolo».
Ma daiiiii. Veramente fanno questi?
DA1 e DA2 hanno giocato per tutto il fine settimana con
Alice, una amichetta di classe, ed è stato
scioccante.
«Aia, mi hai fatto male».
«Scusa Ali, non l'ho fatto apposta».
«Ccusa Ali».
Oddio, ma se chiedono scusa solo sotto minaccia. Non è possibile.
Si saranno trasformati. Voglio Alice nel mio stato di famiglia.
Eppure non è che non abbiano mai giocato con un'altra femminuccia. Il bello è
che hanno giocato senza creare problemi, d'amore e d'accordo. Dove
si adotta una bimba così?
Scusa, va bene, ok facciamo come dici tu ed altri frasi simili
hanno risuonato per tutto il week-end. Beh essere gentili mi sembra
cosa buona e giusta, ma la cosa strana è che i fratelli lo sono
stati anche tra loro. Alice ha calmato i loro animi sempre pronti,
in altre circostanze, a sferrare il primo attacco. Alice ha frenato
la lingua sempre pronta ad uno "scemo" di troppo.
A me sta bene qualsiasi sia la motivazione; l'importante è che non
diano fastidio.
La cosa bella è stata vedere MPS che è impazzita
di fronte a questo modo di fare dei figli. Ad ogni frase inconsueta
ha chiamato la nonna per capire come domare il sentimento di gelosia. Io spero invece che
trovino, da grandi, una ragazza proprio come Alice che sappia
calmarli, renderli gentili e disponibili e che sappia tirare il
meglio da loro, insomma una donna che amano perché altrimenti certe
cose non le fai.
«Ho sete mi prendi l'acqua?»
«Si certo»
Aaaaaaaaaaaa. MPS E' svenuta!
DA1 non ti fa un piacere manco se l'ammazzi!
DIN DON
«Ciao sono il papà di Alice».
«No ti prego, parliamone, falla restare ancora un po'».
>>Mo te lo spiego a papà , il blog