Mo te lo spiego a papà le lacrime delle Olimpiadi

di Francesco Uccello 

Le lacrime di gioia possono sembrare un controsenso, ma i podi olimpici di questi giorni sono pieni di atleti che festeggiano la medaglia conquistata con un bel pianto liberatorio. Ma sono davvero tante le occasioni della vita che meritano di essere onorate in questo modo

Francesco Uccello

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Valentina Vezzali esulta per il bronzo vinto nel fioretto
femminile. Foto Getty Images

Valentina Vezzali esulta per il bronzo vinto nel fioretto femminile. Foto Getty Images

«Papà, ma perché quella sta piangendo

«Ha vinto una medaglia».

«E non è contenta?»

«Certo, contentissima. Guarda che a volte ci sono anche le lacrime di gioia».

«Ma io quando piango non sono contento».

«Sì, lo so però quando diventerai più grande vedrai che ci sono delle volte che i tuoi sforzi saranno premiati e per la contentezza ti verrà da piangere».

«Ma tu piangi?»

«A volte. Anche i grandi piangono».

«Ma perché sei contento?»

«Dipende. Ci sono alcune volte che piango perché sono contento».

«E quando?»

«Per esempio quando sei nato tu mi veniva da piangere perché ero molto contento. Ero emozionato e piangere mi ha fatto bene per liberare la tensione».

«E ti hanno dato una medaglia?»

«Sì, sì e che medaglia!».

«E dove sta

«Sei tuuu la mia medaglia».

«E daiiii, non è vero».

«Te lo assicuro».

«E perché?»

«Perché tutti i giorni mi alleno con te e alla fine i sacrifici sono premiati».

«Non ho capito che vuoi dire».

«Che quando ti sprono a parlare bene, a comportarti in un certo modo o a esserti di esempio o a spiegarti le cose e tu riesci a fare tutto questo da solo mi sembra di ricevere una medaglia. Mi emoziono a vederti e così mi vengono le lacrime perché sono felice».

«Voglio fare pure io le gare di nuoto quando mi faccio grande così mi danno una medaglia, anzi no voglio fare quello che combatte con la spada».

«Va bene, tu decidi che vuoi fare, ma sappi che ti devi allenare tantissimo perché ci sono anche altri ragazzi che sono molto forti».

«Ma io poi piango e quelli me la danno la medaglia».

«Non funziona proprio così. Quello è un altro sport».

«E se mi danno la medaglia tu piangi?»

«Una medaglia alle Olimpiadi dove partecipano i migliori atleti del mondo ogni quattro anni in tutte le discipline possibili e immaginabili?»

«Sì, quelle gare nella tv».

«Tranquillo papà piange pure ora quando ti vede fare allenamento in piscina o segnare un gol con gli amici».

«Che hai detto, non sento?»

«Papà ti vuole bene pure se perdi».

Leggi anche:

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>> Speciale Olimpiadi Londra 2012

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