Mo te lo spiego a papà cos'è l'adozione

di Francesco Uccello 

Figli di pancia e figli di cuore. In fondo a volte anche per spiegare un tema come l'adozione bastano poche parole.

Francesco Uccello

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foto Corbis

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«Papà, ma i bambini possono uscire grandi dalla pancia della mamma?»
«Non ho capito, che vuoi dire?»
«Un bimbo può uscire grande come me dalla pancia?»
«Assolutamente no. Tutti i bimbi nascono piccoli e piano piano crescono e diventano grandi come te».
«E allora da dove sono usciti Alina e Akim?»
«Loro sono nati in un'altra parte del mondo».
«E perché non stanno con la mamma?»
«La loro mamma e il loro papà sono Tommaso e Lucia».
«Però loro stavano in un altro posto, come hanno fatto?»
«Ogni mamma e ogni papà fa un viaggio per cercare il proprio figlio nel mondo».
«E io dove stavo?»
«Tu sei un figlio di pancia e la distanza che abbiamo percorso per trovarti non è stata molta, mentre Tommaso e Lucia hanno compiuto un lungo viaggio per cercare i loro figli di cuore Alina e Akim».
«E dove stavano?»
«In un paese dove fa molto freddo».
«Ma è meglio un figlio di pancia o un figlio di cuore?»
«Sono uguali perché l'importante è essere un figlio amato oppure no».
«E i figli amati stanno vicini o lontani?»
«Da dove non ho capito».
«Un papà e una mamma per trovare un figlio amato dove devono andare?»
«Da nessuna parte, basta aprire il proprio cuore. E' una questione di tempo e di distanza che uno si prende. Però che tu sia figlio di pancia o di cuore non importa, quello che conta è chi ti abbraccia, chi ti racconta le favole, chi ti prepara da mangiare, chi gioca con te, chi ti protegge».
«Allora io sono figlio tuo vero?»
«Si, si sei figlio mio».
«E Alina e Akim sono i figli di Tommaso e Lucia».
«Bravissimo, hai capito tutto».
«Però io sono pure un po' figlio dei nonni».
«Quando conviene a te…amore mio».

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