L'odissea delle famiglie in Congo

di Silvia Gianatti 

Erano partiti un mese fa, pronti a portare finalmente a casa i loro bambini. Sono ancora lì. Bloccati dalla burocrazia.

Silvia Gianatti

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A Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, ci sono ventisei famiglie italiane che non possono tornare a casa. O meglio, potrebbero, ma senza i loro bambini, il motivo della loro presenza lì. Le famiglie erano partite per andare a incontrare, prendere e finalmente portare in Italia i loro figli. Già, perché questo sono. Concluso il faticoso e lungo iter dell'adozione, mancava solo quest'ultima tappa. E sembrava tutto pronto, documenti in regola, tutto nella norma. E invece manca un timbro. Il Dipartimento generale della Migrazione ha bloccato l'uscita dal paese. I giorni stanno passando uno dopo l'altro. C'è chi consiglia alle coppie di tornare a casa e di aspettare che la situazione si risolva (ma come si può? non sono coppie lì in vacanza, sono genitori che hanno appena incontrato i loro bambini, figli), chi chiede l'intervento delle autorità di stato con una petizione.
Aspettando (e sperando) di vedere risolvere al più presto questa situazione, ne discutiamo sul forum.


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