L'Attila di Verdi veste Prada

24 febbraio 2010 
PHOTO COURTESY PRADA

 

È Miuccia Prada, nelle nuove vesti di costumista e scenografa, a firmare abiti e allestimenti scenici dell'Attila, l'opera di Giuseppe Verdi che ha debuttato ieri al Metropolitan Opera di New York sotto la direzione di Riccardo Muti e continuerà con rappresentazioni fino al 27 marzo.
Al loro esordio al MET, anche gli architetti Herzog & de Meuron, autori insieme a Prada delle scenografie. Pur rimanendo vicini alle descrizioni fornite da Verdi, la stilista milanese e le due archistar svizzere, danno un'interpretazione contemporanea dell'opera verdiana, esplorandone i "molti livelli psicologici". "Ho cercato di esprimere la mia visione dei personaggi - commenta la stilista milanese - di renderli contemporanei e comprensibili." Del resto, il mondo raccontato da Verdi non è poi così distante da quello attuale: "Attila descrive il momento storico in cui crolla un mondo superato, antico, e dalle macerie sorge qualcosa di nuovo - chiarisce Herzog. - È un momento di incertezza e instabilità da cui emergono nuove forze, non tanto diverso da quello che viviamo oggi". E chi meglio di Miuccia Prada, aggiungiamo noi, è in grado di tradurre in creatività lo spirito dei nostri tempi? Vestendo donne normali, coraggiose guerriere metropolitane che affrontano la vita di tutti i giorni, e ora anche personaggi affascinanti come Odabella, figlia del Signore di Aquileja, disposta a qualsiasi sacrificio pur di vendicare il proprio padre e la sua patria distrutta dal feroce Attila, re degli Unni.

È Miuccia Prada, nelle nuove vesti di costumista e scenografa, a firmare abiti e allestimenti scenici di Attila, l'opera di Giuseppe Verdi che ha debuttato ieri al Metropolitan Opera di New York sotto la direzione di Riccardo Muti e continuerà con rappresentazioni fino al 27 marzo. Al loro esordio al MET, anche gli architetti Herzog & de Meuron, autori insieme a Prada delle scenografie.

Pur rimanendo vicini alle descrizioni fornite da Verdi, la stilista milanese e i due archistar svizzeri, danno un'interpretazione contemporanea dell'opera verdiana, esplorandone i "molti livelli psicologici". "Ho cercato di esprimere la mia visione dei personaggi - commenta Miuccia Prada - di renderli contemporanei e comprensibili." Del resto, il mondo raccontato da Verdi non è poi così distante da quello attuale: "Attila descrive il momento storico in cui crolla un mondo superato, antico, e dalle macerie sorge qualcosa di nuovo - chiarisce Herzog. - È un momento di incertezza e instabilità da cui emergono nuove forze, non tanto diverso da quello che stiamo vivendo oggi". E chi meglio di Miuccia Prada, aggiungiamo noi, è in grado di tradurre in creatività lo spirito dei nostri tempi? Vestendo donne normali, coraggiose guerriere metropolitane che affrontano le battaglie di tutti i giorni, o personaggi di finzione come la valorosa Odabella, figlia del Signore di Aquileja, disposta a qualsiasi sacrificio pur di vendicare il proprio padre e la sua patria usurpata dal feroce Attila, re degli Unni.

 

 

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