Sfila Mila Schön: La sapienza (matematica) dei tagli couture

01 marzo 2010 
<p>Sfila Mila Schön: La sapienza (matematica) dei tagli couture</p>
PHOTO MONICA FEUDI -

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La giovane Bianca Gervasio, dal 2008 direttore creativo della storica griffe milanese, diventa sempre più brava. Cresciuta in mezzo alla couture, offre un bell'esempio di moda pulita ed essenziale, di una precisione assoluta. Linee arrotondate e volumi raccolti sono sempre lì a ricordare che l'energia si concentra nei piccoli spazi. Tagli curvi, nervature a raggiera, pieghe sciolte costruiscono pezzi nitidi e avvolgenti. La linea parte dalle spalle, piccole e sferiche, mentre sul corpo si susseguono drappeggi obliqui. Le giacche sono prive di bottoni, chiuse da cinture, con ampi revers e colli a scialle. Tante mantelle e cappe - da giorno in panno double, da sera in raso ricamato - si portano su abitini mossi da pannelli asimmetrici o con maniche balloon e costruite a serie di cerchi. Molti i gilet, che diventano mini tuniche coordinate a pants affusolati di lana operata o si scaldano di visone. Stampe e jacquard ton sur ton sono dominati da Chevron laserati e pattern ottici all over su piccole giacche, minigonne e collant. La palette sobria, fatta di grigi, cammello e cipria, esplode all'improvviso in flash di colori acidi e shock come vermiglio, verde acido e smeraldo (quello del cappottino con costruzione couture e della mantella con pieghe posteriori), viola, bluette e giallo fluo', che illuminano anche le décolletées con stiletto, le calze, l'interno della tesa di eleganti cappelli.

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