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10/11 >
Oggi in passerella Giambattista
Valli,
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Nell'autunno-inverno 2010-2011, c'è
un colore che salirà sulla vetta della palette ogni qualvolta si
vuole parlare di seduzione: è il rosa carne, una tonalità che
rimanda al mondo della lingerie di una volta, ai busti costruiti
stecca su stecca dalle bustaie nelle loro botteghe, ai reggiseni
delle maggiorate, alle culotte elastiche della nonna. Lo si
nominava con un certo pudore, lo si nominerà con molto candore.
Perché spostato dal sotto al sopra, ovvero spalmato sui cappotti
leggermente a uovo, sui tailleur dalla giacca-cappa, sulle mantelle
intagliate, sulle gonne ad A dalla superficie 'pizzicata' o sui top
a sottilissime frange e persino sulle décolletée bicolori darà una
mano di elegante sensualità formato anni Sessanta anche al daywear.
Il nude-look, vero o presunto, visto o immaginato, diventa il punto
di attrazione di una collezione che riporta in auge il lato più
intimo e malizioso del guardaroba. Il gioco di vedo-non vedo
diventa più intrigante di sera, con l'ingresso del nero: è casto e
virginale, che lascia intravvedere solo una parte della silhouette
- l'ombelico, il décolletée coperto dal reggiseno, il lato B
nascosto dalle culotte, le gambe velate - giocando sulla doppia
costruzione dei coat, degli abiti e delle gonne: una parte corposa
e materica, per esempio il tessuto di cashmere, un'altra leggera e
trasparente, per esempio lo chiffon. Lo stesso principio si ritrova
negli abiti da red carpet, che esasperano gli effetti 'finestra' e
le lavorazioni del tessuto a piccoli scampoli fluttuanti.